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Bitcoin: facciamo chiarezza. Webinar eCampus.

Bitcoin: facciamo chiarezza. Webinar eCampus.

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L’Università eCampus presenta giovedì 29 aprile 2021, ore 16 – nell’ambito del ciclo di Convegni scientifici e didattici online in programma fino a giugno del 2021 – il webinar dal titolo “Bitcoin: storia della moneta e della sua tecnologia”. Implicazioni economiche, caratteristiche, tecnologia.

Redazione.

Le implicazioni economiche di Bitcoin e le sue caratteristiche monetarie. L’impatto di un “Bitcoin Standard” sul sistema monetario internazionale. Analisi di alcuni aspetti tecnologici del Bitcoin e la sua storia recente.

Conduce Raffaele Matera, Docente di Economia Aziendale Università eCampus, con la partecipazione di Andrea Piredda,Ricercatore, Imprenditore Bitcoin dal 2017.

Questi i principali argomenti trattati:

Storia recente (Tesla, Microstrategy, Square) / La nascita di Bitcoin e il movimento Cypherpunk / Il Whitepaper / La rete Bitcoin / I Forks di Bitcoin e le “blockchains alternative” / Perché Bitcoin? A cosa serve? / Il Ciclo Economico Austriaco / Il Bitcoin standard.

L’evento sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook Università eCampus, You Tube e sulla eCampus Web Radio.

Contenuti dell’evento:

Il webinar di presentazione del successivo convegno nasce per iniziativa dell’Associazione CeStaF (Centro Studi Alta Formazione Tiresia Bari) Polo Universitario eCampus di Bari, verrà condotto dal Prof. Raffaele Matera, Docente di Economia Aziendale Università eCampus, con la partecipazione di Andrea Piredda, Ricercatore, Imprenditore Bitcoin dal 2017.

Partendo dalle ultime dichiarazioni di Peter Thiel, Cofondatore di Pay Pal, passando per le operazioni di tesoreria di società come Tesla e MicroStrategy, fino ad arrivare alle origini cypherpunk delle cryptovalute, l’evento dal titolo “Bitcoin: storia della moneta e della sua tecnologia” si propone di delineare una fotografia completa del ruolo che Bitcoin sta giocando nello scacchiere mondiale in termini monetari, finanziari e geopolitici.

I nuovi record storici recentemente toccati dal prezzo di Bitcoin, con picchi intorno ai 65.000 dollari, e il rally sui mercati che dura ormai da ottobre 2020 con una performance del 500%, hanno generato un nuovo interesse nella comunità finanziaria mondiale che ormai da mesi discute su base quotidiana come incorporare Bitcoin nelle proprie strategie d’investimento. In particolare, con l’entrata nel mercato di compagnie quotate a Wall Street come Tesla, MicroStrategy, Square, Coinbase, si discute di come Bitcoin possa giocare un ruolo all’interno del bilancio di una società o nelle sue strategie aziendali, strategie di tipo passivo o attivo. Anche l’inserimento di Bitcoin nei portfolios finanziari è un tema molto caldo a Wall Street al momento.

A differenza del 2017, oggi il focus di investitori e corporation è interamente su Bitcoin, non le altre cryptovalute, non la tecnologia “blockchain”, la quale si è dimostrata essere una chimera senza mercato.

Dopo aver presentato la situazione attuale di Bitcoin come forma d’investimento, si passerà a vedere più in dettaglio le ragioni monetarie e macroeconomiche che portano osservatori attenti come Thiel a considerare un pericolo per l’egemonia del dollaro e per il suo “privilegio esorbitante”. Un termine coniato dal ministro dell’economia del Generale de Gaulle nel 1965 riferito all’abilità degli Stati Uniti di indebitarsi con il mondo in dollari e di ripagare il debito in dollari, moneta di cui controllano la produzione e la gestione, tutto pagando interessi bassissimi. Si analizzeranno le debolezze e le storture del sistema monetario corrente e della moneta fiat e si farà un confronto con un sistema basato su un “Bitcoin Standard” e una moneta deflazionistica, cioè il cui potere d’acquisto aumenta costantemente nel tempo. Si illustrerà il “Triffin Dilemma” e come questo preoccupi le altre potenze economiche, soprattutto la Cina, la quale si sente in trappola.

Per giustificare la nascita di una moneta il cui potere d’acquisto aumenta costantemente anziché diminuire, sarà necessario fare un breve viaggio alla scoperta delle teorie economiche della Scuola Economica Austriaca (Hayek, Mises, Rothbard, Menger etc) le quali sono in netta opposizione con la dottrina keynesiana mainstream, che infatti prevede un’inflazione programmata nell’economia come illustrato negli statuti e mandati di molte banche centrali come la BCE e la Federal Reserve. A questo proposito, proprio come in una prima classe universitaria di un corso di microeconomia, si darà rilevanza al concetto di “preferenze temporali”, vedremo come basse preferenze temporali della popolazione incoraggino il risparmio anziché il consumo e come questo sia ottimo per lo sviluppo di una civiltà i cui investimenti vogliano essere ben ragionati. Molti bitcoiners definiscono Bitcoin come una “Tecnologia del risparmio”, la prima nel suo genere.

Si spiegherà che Bitcoin non è una moneta ma un sistema monetario, sul quale poter anche basare nuovi sistemi monetari per creare monete fiat più stabili e prive di decadenza inflazionistica.

Un altro cavallo di battaglia dei bitcoiners e degli austriaci è il “Cantillon Effect”, dinamica che riguarda il meccanismo di trasmissione della nuova moneta di volta in volta creata dalle banche centrali sotto forma di acquisti di asset finanziari ad opera della banca centrale o di emissione di nuovi prestiti ad opera delle banche commerciali. Fondamentale, per capire questo meccanismo di trasmissione ed i suoi effetti negativi per la società, è andare a vedere quali sono i membri della società che per primi ricevono e beneficiano degli aumenti della massa monetaria. Scopriremo così che i primi a godere dei nuovi soldi sono gli HNWIs e le grandi corporation il che è curioso visto che le politiche monetarie espansive come il Quantitave Easing sono solitamente giustificate da momenti di crisi in cui la banca centrale cerca di stimolare l’economia e di aiutare lo stato a fare deficit per garantire welfare e fare investimenti pubblici.

A questo punto si presenterà e si spiegherà quello che da molti viene ritenuto il colpo di genio di Satoshi Nakamoto (lo pseudonimo che identifica il creatore di Bitcoin, tutt’oggi sconosciuto): “L’algoritmo di aggiustamento della difficoltà”, grazie al quale l’offerta di Bitcoin rimane costante nel tempo, indipendentemente dal prezzo e dalla domanda.

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Quest’ultimo punto non sarà di immediata comprensione ma è forse l’attributo più importante di Bitcoin, questo insieme al fatto che non potranno mai esistere più di 21 milioni di bitcoins.

Ci sono molti modi di guardare Bitcoin, il più semplice è osservare domanda e offerta. La scarsità estrema garantita da Bitcoin fa in modo che il pezzo aumenti esponenzialmente all’aumentare della domanda. Questo è rilevante per chiunque è interessato alla ricchezza e alla preservazione del proprio patrimonio.

In ultimo si cercherà di dare una sommaria rappresentazione della tecnologia che rende possibile l’esistenza di Bitcoin e si cercherà di spiegare perché il progetto è ormai praticamente impossibile da imitare o rimpiazzare. Si affronteranno con una sana dose di scetticismo le architetture alternative a quella di Bitcoin (BTC) proposte negli anni e i suoi “Forks”.

*****

L’Università eCampus è un Ateneo che, attraverso una didattica e-learning, propone 56 percorsi di laurea e numerosi master altamente professionalizzanti. Tra i principali obiettivi, la c.d. “Terza Missione”, l’insieme cioè di tutte quelle

attività con le quali l’Università, oltre a fare Alta formazione e Ricerca, entra in contatto con il contesto socio-economico attraverso il trasferimento e la valorizzazione delle conoscenze. Ciò sin dalla sua

istituzione (con Decreto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca del 30 gennaio 2006) e grazie alla presenza capillare con proprie sedi in tutte le principali città d’Italia.

Info all’indirizzo www.uniecampus.it

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