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DAZN e NETFLIX su SKY. Dalla rete al satellite, questione di convenienza.

DAZN e NETFLIX su SKY. Dalla rete al satellite, questione di convenienza.

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Per i due players dello streaming, partnership commerciale o stato di necessità?

di Antonio Signore

I clienti dell’inglese DAZN, la piattaforma streaming total sport, hanno vissuto un anno intero imprecando sui social per i disservizi, il lag, i continui buffering, la scarsa qualità video, il ritardo rispetto all’evento e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia, l’attesa snervante di un upgrade del servizio è finita lo scorso settembre. DAZN è finalmente su Sky al numero 209 del telecomando con un braodcasting HD.

Stessa cosa per NETFLIX i cui server sono indubbiamente più performanti rispetto a quelli di DAZN. Anche il gigante dello streaming internet di Los Gatos, dal 9 ottobre scorso, è hostato dalla piattaforma SkyQ. In questo modo, l’interazione end user – provider guadagna fluidità; sarà come cambiare canale dallo stesso telecomando. Ma NETFLIX ne aveva bisogno? Decisamente no, tenuto conto dell’ottima e ampiamente rodata accessibilità ai contenuti che NETFLIX ha da sempre messo a disposizione dei suoi abbonati. Quindi, la partnership a cosa sarebbe dovuta? Solitamente, le aziende si mettono insieme fino, a volte, a fondersi, quando hanno problemi economici e/o finanziari. Non è questo il caso. Entrambi i players dell’entertainment godono di ottima salute. Se si vuole cercare una motivazione all’accordo Sky-Netflix, si potrebbe pensare che la banda larga non sia poi così sufficientemente larga per far passare tutti i contenuti della società americana. Anche questa ipotesi non soddisfa. Diciamo che tra i due partners quello che ci guadagna di più dall’accordo è proprio Sky. Per arrivarci, bastano i numeri: ad aprile 2018 NETFLIX ha raggiunto i 125 milioni di abbonati; sempre nello stesso periodo, Sky viaggiava sui 4 milioni e 800 mila utenti. Conti alla mano, 1 miliardo e 240 milioni di dollari circa all’anno per Netflix contro i 350 milioni di euro per Sky. Viene da pensare, quindi, che l’accordo riguarda i contenuti; è un accordo volto a

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co-produrre e, soprattutto, ad aumentare il traffico sulla piattaforma satellitare. D’altro canto, la gigantesca library di Netflix, costituita in gran parte da serie tv, si giustappone all’offerta Cinema di Sky ma non viceversa.

L’adesione all’offerta Netflix su SkyQ prevede diversi piani tariffari: i clienti Sky Q con Sky TV e Sky Famiglia potranno aderire all’offerta al prezzo di €9,99 in più al mese nella fattura Sky. Per chi non ha ancora sottoscritto il pacchetto Sky Famiglia, aggiungere Intrattenimento plus costerà €15,39. L’offerta Intrattenimento plus sarà inoltre disponibile entro dicembre anche per tutti i nuovi clienti Sky, che potranno attivarla al momento dell’acquisto del proprio abbonamento Sky. L’offerta potrà essere acquistata dagli abbonati direttamente da SkyQ, selezionando “intrattenimento plus” nella sezione “Serie tv – Netflix”. I clienti SkyQ Platinum avranno il piano Netflix Platinum con visione in 4K e su 4 schermi in cantemporanea a € 15,99.

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