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ESA: un’agenzia per gli asteroidi.

ESA: un’agenzia per gli asteroidi.

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La Giornata degli asteroidi di quest’anno si sta espandendo. La commemorazione annuale del più grande impatto di asteroidi nella storia registrata il 30 giugno è preceduta da abbondanti contenuti video digitali, inclusa la programmazione dell’ESA, che mettono in evidenza il nostro lavoro di studio, rilevamento e protezione dagli asteroidi.

Gli asteroidi hanno influenzato lo sviluppo della Terra, come testimoniato dalla miriadi di crateri, più o meno larghi e profondi, sparsi per l’intero pianeta. Sono senz’altro una fonte di studio e ricerca, tuttavia rappresentano una comprovata minaccia per la Terra e la civiltà umana.

Il 30 giugno 1908, l’impatto di Tunguska abbatté molti milioni di alberi attraverso 2200 kmq di territorio siberiano, a poche ore di rotazione della Terra dall’Europa: in tal caso, risultati sarebbero stati disastrosi su un’area così popolata.

Alberi abbattuti a Tunguska.

ESA e sicurezza spaziale.

Nell’ambito del programma di sicurezza spaziale dell’Agenzia spaziale europea, che ha ricevuto un importante impulso finanziario nel Consiglio ministeriale Space19 + nel novembre 2019, l’ESA sta prendendo provvedimenti nell’ambito di uno sforzo internazionale per mitigare il rischio di eventuali futuri impatti di asteroidi.

Asteroidi nel sistema solare.

L’obiettivo dell’ESA è coordinare la parte europea di uno sforzo globale di difesa planetaria, volto a rilevare, studiare e seguire gli asteroidi, prevedere se e quando potrebbero colpire in modo da intraprendere iniziative per contrastare l’eventuale impatto.

L’ESA si è trovata faccia a faccia con il suo primo asteroide nel settembre 2008, quando l’ inseguitore della cometa Rosetta ha eseguito un sorvolo dell’asteroide Šteins a forma di diamante di 5 km. Un secondo incontro ravvicinato ebbe luogo nel 2010, quando Rosetta superò il gigantesco Lutetia 100 km – circa 250 volte più grande dell’obiettivo finale di Rosetta, la cometa 67P / Churyumov – Gerasimenko.

Asteroide Rosetta visto da vicino.

Entrambi i corpi risiedono nella cintura degli asteroidi, a una distanza di sicurezza. L’ESA, tuttavia, esegue anche il rilevamento e l’analisi di asteroidi le cui orbite li avvicinano alla Terra, i cosiddetti NEO. Ci sono circa 40.000.000 di NEO più grandi di 10 m – la soglia approssimativa al di sopra della quale potrebbero verificarsi danni al suolo.

Centro di coordinamento NEO europeo.

Nell’ambito delle sue attività di sicurezza spaziale, l’ESA coordina osservatori e astronomi in tutto il mondo attraverso il suo Centro di coordinamento NEO , situato presso la struttura ESRIN dell’ESA in Italia. Qui, astronomi e altri esperti valutano le osservazioni di asteroidi, calcolano accuratamente le loro orbite ed eseguono sofisticate analisi dei rischi per prevedere se un NEO potrebbe minacciare la Terra.

L’ESA esegue le proprie osservazioni NEO da vari siti e con sofisticate strumentazioni ottiche, tra cui il  telescopio Optical Ground Station  sulle pendici vulcaniche di Tenerife. L’ESA effettua il monitoraggio di follow-up di oggetti potenzialmente pericolosi utilizzando strutture in tutto il mondo, inclusa una collaborazione con il Very Large Telescope dell’Osservatorio europeo meridionale.

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Telescopi Flyeye.

Basandosi su questa esperienza, l’ESA sta sviluppando un nuovo tipo di telescopio automatizzato per il rilevamento notturno del cielo. Questo telescopio “Flyeye” divide la sua immagine in 16 immagini secondarie più piccole per espandere il campo visivo, in modo simile alla tecnica sfruttata dall’occhio composto di una mosca.

Il primo telescopio Flyeye sarà installato sulla cima del Monte Mufara a 1865 m. di altezza in Sicilia entro il 2022; la stessa isola in cui fu scoperto il primo asteroide nel 1801. Il prossimo passo sarà una rete di questi telescopi Flyeye in tutto il mondo, che scansioneranno completamente il cielo e identificheranno automaticamente i possibili NEO per il follow-up e il successivo controllo da parte dei ricercatori.

Missione di difesa planetaria di Hera.

Quindi cosa succede se viene identificato un asteroide potenzialmente pericoloso? L’ESA partecipa a una collaborazione internazionale per rispondere a questa domanda. Il prossimo anno vedrà il lancio della missione del Doppio Asteroide Redirection Test della NASA, che nel 2022 verrà in contatto con la più piccola coppia di asteroidi Didymos per spostarne l’orbita.

La navicella spaziale Hera che
difenderà la Terra dagli asteroidi.

Successivamente, la  navicella spaziale Hera, che verrà lanciata dall’ESA nel 2024, eseguirà un’indagine ravvicinata dell’asteroide post-impatto, raccogliendo dati per trasformare questo grande esperimento in una tecnica di difesa planetaria che potrebbe essere adattata a obiettivi particolari, qualora un corpo in arrivo dovesse effettivamente dover essere deviato.

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