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Turismo e realtà aumentata.

Turismo e realtà aumentata.

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Le soluzioni possibili per vivere le esperienze in AR.

Redazione.

Nel turismo post post-Covid-19 le destinazioni “customer-centric”, che mettono il cliente al centro delle proprie strategie, saranno quelle più attrattive e competitive. Tra le numerose possibilità nate negli ultimi mesi, entra sempre di più in gioco la Realtà Aumentata.

La campagna vaccinale sta procedendo a gonfie vele, le persone stanno gradualmente riacquistando fiducia e da qualche settimana è stato ufficialmente dato il via all’organizzazione delle vacanze estive 2021.

Secondo il XXIV Rapporto sul Turismo Italiano nel post-Covid, il turista non “compra” né “comprerà” più il territorio come destinazione, ma vorrà e comprerà “l’esperienza che il territorio gli offre”: ci troviamo di fronte a una vera e propria trasformazione del modello della domanda turistica.

Si dice che le migliori opportunità nascano dalle crisi più nere e negli ultimi mesi, pur di ripartire il prima possibile, gli operatori turistici, i gestori di strutture ricettive e chiunque lavori in questo settore hanno adottato ogni innovazione possibile, soprattutto tecnologica.

Tuttavia non sempre uffici del turismo e pro-loco di piccole realtà hanno avuto la possibilità di investire in fondi e risorse per valorizzare il patrimonio culturale con indicazioni e informazioni in più lingue. Per questo esiste una tecnologia che può venire in aiuto del mondo del turismo locale e non: la Realtà Aumentata.

Chi pensa all’AR spesso dà per scontato che sia molto difficile adottare questo tipo di tecnologia, che richieda un grande sforzo e soprattutto un budget elevato. Aryel è la piattaforma di AR marketing che intende democratizzare la realtà aumentata, permettendo a realtà anche minori di inglobarla nelle proprie attività di comunicazione promozione” spiega Mattia Salvi, CEO di Aryel.

Scoprire i gioielli del territorio con l’AR

Prima di visitare l’Italia è necessario entrare nell’ottica che ogni angolo del nostro territorio racchiude uno o più tesori di inestimabile interesse storico-culturale. Alcuni di questi sono noti a tutti, mentre altri vengono riconosciuti solo da chi li ha precedentemente studiati o approfonditi.

Per i turisti non sempre è facile capire quali sono le bellezze o i paesaggi con più valore e soprattutto qual è la loro storia. Rivolgersi a guide turistiche può essere una soluzione, ma deve essere semplice anche per chi desidera avventurarsi per proprio conto.

Grazie all’AR potrebbe essere sufficiente inserire presso i luoghi d’interesse un piccolo QR code per permettere ai turisti in visita di scoprirne tutte le informazioni.

Una volta letto il codice da uno smartphone qualsiasi, la persona in visita può ottenere comodamente sul proprio dispositivo contenuti audio, video o immagini, che rendono la visita ancora più interessante e ingaggiante.

Un’altra soluzione possibile grazie alla realtà aumentata, è l’esperienza basata sulla geolocalizzazione. Niente più targhe o insegne: tramite l’AR è possibile far sì che l’esperienza si attivi in automatico una volta che l’utente raggiunge una determinata posizione, offrendogli esperienze ingaggianti senza deturpare il territorio con cartelli.

Esperienze in tutte le lingue del mondo

Uno dei problemi che spesso albergatori e enti del turismo si trovano ad affrontare è la capacità di offrire ai turisti stranieri tutte le informazioni che cercano nella loro lingua. In un paese come il nostro, visitato in larga parte da turisti UE ed extra UE, questo può rivelarsi faticoso: redigere cartelli e pannelli informativi in più di una lingua è costoso e richiede spazio.

Tramite l’AR ciò può essere risolto. Basti pensare ai musei: invece del pannello in tre lingue, i turisti dovranno scolo scansionare un QR code o inquadrare l’opera stessa con il proprio smartphone per avere le informazioni e i dettagli nella lingua che preferiscono.

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Realtà aumentata: la novità per le guide turistiche

Dal punto delle guide turistiche, a volte attirare l’attenzione dei turisti -specialmente i più giovani- diventa difficile, soprattutto per i professionisti che vorrebbero sempre valorizzare il proprio know-how e rendere le visite il meno noiose possibile. Grazie a una piattaforma come Aryel guide freelance o piccole organizzazioni possono creare esperienze in AR per rendere le visite più ingaggianti e immersive.

Ad esempio, visitando le rovine di un castello, i turisti potrebbero vedere in AR la ricostruzione in 3D dell’edificio al suo massimo splendore, oppure divertirsi con un quiz su quanto ha spiegato la guida, che in questo modo può ottenere feedback su quanto il gruppo ha appreso durante la visita.

La Realtà Aumentata per orientarsi negli aeroporti e stazioni

Riuscire a orientarsi in aeroporti e stazioni è faticoso per tutti, ma ancora di più se ci si trova in un paese di cui non si conosce la lingua.

Adottando soluzioni in Realtà Aumentata potrebbe rendere la vita molto più facile ai turisti, i quali potrebbero accedere tramite la tecnologia a tutte le indicazioni di cui hanno bisogno. L’AR infatti dà la possibilità di creare dei veri e propri cartelli virtuali che evidenziano i punti di interesse e “disegnano” dei tragitti ad hoc che guidano l’utente verso la meta.

Compagnie di taxi e autobus possono persino dare risalto ai propri mezzi grazie a un QR code posto su volantini o pannelli informativi, offrendo anche codici sconto e ottenendo preziose informazioni sulle abitudini e la demografica di chi usa i propri servizi.

L’aspetto positivo del lavorare con la realtà aumentata è il fatto che, tramite la tecnologia, si possono creare infiniti progetti che hanno l’obiettivo di risolvere anche i più scontati bisogni dell’utente. In pochissimo tempo,infatti, grazie a piattaforme come quella di Aryel, enti o strutture ricettive possono aiutare i turisti anche solo tramite l’invio di un link” aggiunge Mattia Salvi, fondatore di Aryel.

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