BMW Group Purchasing: sviluppo sostenibile e crescita della mobilità elettrica.

L’elevata flessibilità della supply chain accelera la trasformazione verso la mobilità elettrica. Ampie misure per garantire la conformità agli standard ambientali e sociali e l’accesso sicuro a molte materie prime essenziali.

Redazione.

Le misure improntate alla sostenibilità nella supply chain portano risultati: emissioni di CO2 ridotte del 17% per la BMW iX Wendt: “La sostenibilità è parte integrante di tutte le attività di acquisto”.

Il BMW Group sta adeguando il proprio reparto acquisti alla futura evoluzione dell’elettro-mobilità, stabilendo nuovi standard di sostenibilità. L’espansione della mobilità elettrica rende la creazione di valore nella rete fornitori importante come mai prima d’ora, sia per quanto riguarda le emissioni di CO2 sia per l’approvvigionamento delle cosiddette materie prime essenziali, come quelle necessarie per la produzione di celle per batterie.

“Crediamo che la sostenibilità sia parte integrante di tutte le attività di acquisto. Stiamo rispondendo alla crescita pianificata di veicoli elettrificati all’interno della rete fornitori ed allo stesso tempo stiamo integrando i nostri requisiti di sostenibilità in tutte le aggiudicazioni di appalti. In questo modo, portiamo lo sviluppo sostenibile al livello successivo. In particolare, in qualità di produttore premium, aspiriamo ad essere all’avanguardia nella sostenibilità e ad assumerci la responsabilità”, ha commentato Andreas Wendt, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG e responsabile Purchasing and Supplier Network.

Il BMW Group mira ad avere più di sette milioni di veicoli elettrificati su strada entro il 2030 – due terzi dei quali completamente elettrici. Basandosi su questo obiettivo, il BMW Group Purchasing si sta assicurando non solo che la catena di fornitura sia in grado di gestire volumi più elevati, ma anche di implementare requisiti per lo sviluppo sostenibile. In questo modo, il BMW Group Purchasing fornisce un contributo essenziale alla trasformazione del Gruppo verso la mobilità elettrica.

L’elevata flessibilità soddisfa la crescente domanda di mobilità elettrica

La crescente domanda di veicoli elettrificati porterà ad aumentare anche il fabbisogno di componenti e parti che si utilizzano per produrre questo tipo di veicoli. Riguardo alle celle delle batterie, in particolare, il BMW Group Purchasing sta attuando varie misure per far fronte a quest’aumento. Il Gruppo ottiene le attuali celle di batteria di quinta generazione da quattro fornitori – il che lo rende meno dipendente dai singoli fornitori.

“La flessibilità dei volumi è una premessa fondamentale e un criterio decisivo nella selezione dei nostri fornitori di celle per batterie. Per le nostre batterie di quinta generazione, abbiamo concordato una flessibilità del 20% nelle quantità da acquistare: in entrambe le direzioni – al di sopra e al di sotto”, ha aggiunto Wendt.

Dato che le celle delle batterie influiscono enormemente sul costo del motore dei veicoli elettrificati, si tratta di una leva fondamentale sulla quale agire per la riduzione dei costi a lungo termine. L’attenzione principale è rivolta alle materie prime che costituiscono le celle e alla produzione di celle per batterie. Il BMW Group sta quindi consolidando il suo vasto know-how in questi settori presso il proprio Battery Cell Competence Centre.

L’attenzione alla sostenibilità ha un impatto sulla BMW iX

Il BMW Group sta espandendo le proprie attività in materia di sostenibilità di pari passo con la consistente espansione della mobilità elettrica. Il reparto acquisti si sta focalizzando principalmente su tre aree: 1. conformità agli standard ambientali e sociali e il rispetto dei diritti umani; 2. tutela delle risorse naturali; e 3. riduzione delle emissioni di CO2 nella supply chain.

Queste misure stanno già dando risultati per la BMW iX (consumo energetico combinato: < 21 kWh/100km nel ciclo di prova WLTP*; emissioni di CO2 combinate: 0 g/km). Grazie all’utilizzo di energia verde rinnovabile per la produzione di celle per batterie e all’uso di materie secondarie, le emissioni di CO2 nella supply chain della BMW iX sono state ridotte del 17%, rispetto allo stesso veicolo prodotto senza queste misure.

Allo stesso tempo, il BMW Group sta anche limitando l’utilizzo di materie prime essenziali riducendo la quantità di cobalto nel materiale catodo per le attuali celle delle batterie di quinta generazione a meno del 10% e aumentando la quantità di nichel secondario fino al 50%. L’e-drive non richiede più l’utilizzo di terre rare.

Conformità agli standard ambientali e sociali verificata attraverso processi trasparenti prima, durante e dopo l’assegnazione del contratto

Il BMW Group è un vero pioniere della due diligence aziendale all’interno della rete fornitori. Già nel 2008, il Gruppo iniziò ad affrontare questa tematica e successivamente ha insistito su standard ambientali e sociali completi quando ha commissionato le forniture per la BMW i3. Dal 2014, tutti i fornitori diretti del BMW Group sono stati contrattualmente obbligati a rispettare i diritti umani e gli standard ambientali e sociali e a introdurre sistemi di gestione per promuovere la sicurezza sul lavoro e la protezione dell’ambiente. Tutti questi requisiti devono essere trasmessi contrattualmente anche ai subappaltatori.

“Non ci limitiamo a scaricare la responsabilità sulla rete fornitori, ma ci assumiamo la responsabilità insieme ai nostri fornitori diretti. Traiamo vantaggio dalla nostra esperienza pluriennale e stiamo dando vita a processi per ottenere una migliore trasparenza e tracciabilità”, ha spiegato Wendt.

Il BMW Group Purchasing non si affida solo agli obblighi contrattuali, ma sta anche implementando un gran numero di misure aggiuntive come parte di un processo trasparente. Un “risk filter” viene utilizzato per valutare le possibili sedi dei fornitori in tutto il mondo anche prima della gara d’appalto. Il passo successivo è quello di richiedere agli eventuali fornitori di delineare le loro attività improntate allo sviluppo sostenibile in un questionario dettagliato. Anche i partner esterni lavorano con i valutatori interni per esaminare le sedi selezionate.

Il rispetto dei requisiti di sostenibilità definiti è un prerequisito per l’assegnazione del contratto. Per tutta la durata del contratto, i partner esterni lavorano con i periti interni per verificare la conformità a questi requisiti attraverso questionari e audit.

In caso di discrepanze durante una di queste fasi, il BMW Group concorda con i fornitori le misure corrispondenti. In questo modo, il BMW Group Purchasing controlla ogni anno migliaia di sedi. Il Gruppo ha anche stabilito una procedura che può essere utilizzata per segnalare in forma anonima la non conformità agli standard sociali e ambientali.

Particolare attenzione alle materie prime essenziali

L’eradicazione delle violazioni dei diritti umani ed il rispetto degli standard ambientali rappresentano una sfida particolare quando si tratta di materie prime essenziali – per esempio per il litio e il cobalto, componenti chiave per la produzione di celle per batterie. Per entrambe le materie prime, il BMW Group Purchasing ha quindi implementato misure aggiuntive per garantire che l’estrazione e la lavorazione del cobalto avvengano nel rispetto degli standard di sostenibilità e tutelando le condizioni di lavoro (ad esempio il lavoro minorile). Il Gruppo si rifornisce quindi di cobalto e litio direttamente dalle miniere e lo mette a disposizione dei fornitori di celle per batterie.

“Oltre a garantire prezzi prevedibili, questo ci permette di ancorare i nostri standard di sostenibilità nei contratti e di assicurare che cobalto e litio siano estratti e lavorati in modo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. Lo abbiamo visto con i nostri occhi quando abbiamo ispezionato le miniere in Australia e in Marocco”, ha spiegato Wendt.

Un’altra grande sfida è garantire il rispetto dei diritti umani e la conformità agli standard ambientali, sanitari e di sicurezza per l’estrazione delle materie prime quando il processo non è industrializzato ed avviene nelle più elementari condizioni artigianali. Per questo motivo, nell’ambito della due diligence aziendale, il BMW Group si assume attivamente la responsabilità e partecipa ai progetti locali, sulla base del principio “empowerment before withdrawal” (empowerment prima della revoca). Nel 2018, il BMW Group ha unito le forze insieme ad altri partner per creare l’iniziativa intersettoriale “Cobalt for Development” in Congo. L’obiettivo del progetto, che viene attuato dall’Agenzia tedesca per la cooperazione internazionale (GIZ), è quello di sviluppare e professionalizzare l’estrazione artigianale nella regione, in modo che soddisfi gli elevati requisiti di sostenibilità del BMW Group e possa diventare un’opzione per l’approvvigionamento di cobalto a lungo termine.

Ulteriori misure di sostenibilità per altre materie prime essenziali

Il BMW Group ha implementato ulteriori misure per rafforzare la conformità agli standard ambientali e sociali anche per altre materie prime essenziali. In questo caso, il BMW Group Purchasing va oltre gli standard di sostenibilità concordati contrattualmente e si sta impegnando maggiormente stipulando accordi corrispondenti direttamente nei punti particolarmente critici della supply chain.

Le miniere e le fonderie sono un punto focale: qui, il contatto diretto può essere aumentato attraverso collaborazioni. È inoltre fondamentale che le miniere e le fonderie siano certificate secondo standard rigorosi e riconosciuti a livello internazionale. A tal fine, il BMW Group Purchasing è attivamente coinvolto nelle iniziative di standardizzazione internazionale incentrate sull’estrazione delle materie prime, come lo standard IRMA, che è il più accettato, ambizioso e completo tra tutti gli standard minerari.

Tuttavia, è anche ipotizzabile l’espansione di altri progetti locali come “Cobalt for Development”, oltre ad estendere l’acquisto diretto di materie prime essenziali.

Gestione responsabile delle risorse naturali

Oltre alla conformità agli standard ambientali e sociali e al rispetto dei diritti umani, la gestione responsabile delle risorse naturali svolge un ruolo centrale.

Per salvaguardare le riserve di materie prime essenziali, il BMW Group si è posto l’obiettivo di aumentare significativamente la percentuale d’utilizzo di materie prime riciclate – il cosiddetto materiale secondario – entro il 2030 e di riutilizzare più volte le materie prime in un’economia circolare. La crescita della mobilità elettrica rende l’economia circolare sempre più importante viste le molte materie prime essenziali necessarie alla produzione di celle per batterie. Il materiale secondario riduce sostanzialmente le emissioni di CO2 rispetto all’utilizzo di materie prime: da circa quattro a sei volte per l’alluminio.

La riduzione delle emissioni di CO2 nella supply chain porta risultati

Il BMW Group ridurrà le emissioni di CO2 per veicolo derivanti dalla supply chain del 20% rispetto ai livelli del 2019 entro il 2030. Senza misure correttive, le emissioni di CO2 per veicolo della supply chain del BMW Group aumenterebbero di oltre un terzo entro il 2030 – principalmente a causa della produzione di celle di batteria ad alta intensità energetica e del maggiore uso di alluminio. Il Gruppo intende invertire questa tendenza. Uno dei modi in cui lo sta facendo è quello di fare dell’impronta ecologica un criterio decisionale nei processi di aggiudicazione degli appalti. In particolare, l’utilizzo di elettricità verde per la produzione delle celle delle batterie della BMW iX ha portato ad una significativa riduzione delle emissioni di CO2 nella supply chain.

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