Decreti riforma calcio, Comandini: “i piccoli club non si riprenderanno”.

Le società di calcio, soprattutto i piccoli club, non avranno più le forze per iscriversi alla prossima stagione e continuare a svolgere la loro attività. Stimo che circa il 30% dei piccoli club non ce la farà.

Redazione.

Così il giovane imprenditore romano, Gian Luca Comandini, divulgatore tecnologico e massimo esperto in fatto di blockchain e criptovalute, nonché proprietario del Vesta Calcio, neonata realtà sportiva di Roma nord, manifesta il suo forte dissenso verso i cinque decreti di riforma dell’ordinamento sportivo, approvati dal Consiglio dei Ministri a fine Novembre e che porta il nome e il volto del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: “Oggi gli atleti e tutti gli altri addetti ai lavori che gravitano attorno a un club sono persone che lo fanno per passione o come secondo lavoro, escluso quindi qualunque ritorno economico. Quindi far finta che questa riforma serva a garantire pensioni a persone che sanno che da questo settore non possono ricavare nulla è una buffonata, perché serve soltanto a cercare di racimolare il prima possibile dei soldi, il tutto a discapito dei più piccoli, ovvero i club dilettantistici, che non avranno più possibilità di farsi valere”.

pubblicità

Lascia un commento