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Digital detox e vita offline, il sondaggio di Wiko sull’anno che verrà.

Digital detox e vita offline, il sondaggio di Wiko sull’anno che verrà.

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In un 2020 scandito da lockdown e DPCM, Wiko ha condotto un sondaggio per comprendere le volontà della sua Instagram community per il nuovo anno. Vincono il digital detox e il desiderio di mettere in pausa videocall e chat, in attesa di un ritorno a una vera vita offline.

Redazione.

L’anno nuovo sta per arrivare, manca davvero poco e con esso si riaffaccia il famigerato momento dei buoni propositi e dei progetti per il futuro. Il 2020, si sa, è stato un anno lungo e complicato per molti e Wiko – il brand franco-cinese di smartphone – ha voluto salutarlo con un nuovo sondaggio che ha coinvolto la sua community di Instagram ponendo un accento particolare ai risvolti tech e social delle “new year’s resolutions”.

Si parte da un assunto: anche quest’anno si stilerà la lista dei buoni propositi. È d’accordo con questa affermazione il 60% dei rispondenti. Per contro, è anche vero che lo stesso 60% dichiara di non riuscire quasi mai a rispettare gli stessi propositi redatti.

Due gettonatissimi buoni propositi come il seguire una dieta di remise en forme e il completare quel bramato corso di lingue online sembrano aver perso fascino. La dieta è un no nel 56% dei casi, mentre il corso convince solo la metà del campione. Probabilmente dopo anni e anni di procrastinazione, si è preferito escluderli in toto dalla lista del 2021.

Entrando invece un po’ più nel vivo del sondaggio condotto da Wiko, si scopre che tra i buoni propositi rientra lo smart working. Comodo sì, flessibile certamente, ma lo smart working ha bisogno di confini. Il 55% dei rispondenti ha infatti ribadito di voler ridurre le ore a esso dedicate.

E le chat? Non ne parliamo! Il 65% ha dichiarato di essersi già portato avanti in vista del nuovo anno con la riduzione e l’eliminazione delle mille chat attive, di cui solo una minima parte si può definire utile. Il 35% ritiene invece che non serva.

Se ne parla continuamente ed effettivamente anche da questo sondaggio emerge l’esigenza di un mirato digital detox. È forte la necessità di staccarsi dallo smartphone aziendale fuori dalle ore lavorative. Lo sostiene il 74% dei rispondenti che si augura, per il 2021, di non rimanere inchiodato al display del proprio cellulare dalla mattina alla sera.

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Alla luce di questa risposta, va da sé che un buon proposito sia legato alla volontà di separare la vita privata da quella lavorativa. L’86% non può che trovarsi d’accordo con questa fondamentale divisione. Sicuramente il 2020, con tutte le sue difficoltà, ha portato ad una profonda riflessione su valori e qualità della vita.

Per concludere, tornando a parlare dello smartphone non si può non avvalorare la sua importanza in questo particolare momento storico. Il cellulare è stato un vero e proprio collante per famiglie lontane, per tenere i contatti con gli amici, per informarsi costantemente sul mondo. Si sente però forte l’esigenza di mettere finalmente in pausa videocall e “aperitivi virtuali” per tornare alla vita offline. È praticamente un plebiscito con l’85% dei rispondenti a favore.

Non resta quindi che attendere la fine del 2021 per capire quali buoni propositi sono stati rispettati, quali abbandonati a metà strada e quali spostati direttamente al 2022.

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Anno III N°1 Gennaio 2021

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