Fellini 100. L’unico vero realista è il visionario.

Il Museo Nazionale del Cinema prosegue dopo la rassegna dello scorso febbraio il suo omaggio al grande Maestro Federico Fellini a 100 anni dalla sua nascita.

Redazione.

Al Cinema Massimo dal 4 al 18 settembre 2020 la rassegna “Fellini 100. L’unico vero realista è il visionario” ci rammenta come Fellini sia stato il regista italiano che più di tutti ha portato nel mondo uno sguardo visionario fortemente riconoscibile, costruendo un immaginario che ha saputo raccontare la storia di un’intera generazione lasciando un segno nella storia del cinema e nella mente di ognuno di noi. Questa seconda parte dell’omaggio ai suoi film comprende le opere relativamente più recenti che vanno da Giulietta degli spiriti a La voce della luna, ma che comprendono anche il documentario di Francesco Zippel – prodotto da Sky Arte – in cui Wes Anderson ci parla della sua passione per Fellini e i suoi film. Il Museo Nazionale del Cinema fa parte del Comitato per le celebrazioni del centenario e conserva alcuni oggetti distintivi del Maestro come la sua sciarpa, il suo cappello e i suoi bellissimi disegni. La rassegna inaugura con la proiezione di Giulietta degli spiriti venerdì 4 settembre alle ore 16.00. Ingresso euro 6.00/4.00 Programma Giulietta degli spiriti (Italia 1965, 137’, HD, col.) Una donna si rende conto che il suo matrimonio sta andando a rotoli. Cerca conforto interrogando gli spiriti, ma inutilmente. Così fa sorvegliare il marito e ottiene le prove concrete dei suoi tradimenti. Invece di rinfacciarglieli, preferisce lasciarlo andare sperando ancora, nonostante tutto, in un futuro migliore. Ven 4, h. 16.00/Mer 9, h. 21.00 Museo Nazionale del Cinema Ufficio Stampa: Veronica Geraci (responsabile), Serena Santoro T. +39 011 8138.509-510 | M. +39 335 1341195 ufficiostampa@museocinema.it Roma (Italia 1972, 128’, HD, col.) Ritratto visionario di Roma in una sorta di documentario fantastico. A scene che ricostruiscono l’arrivo del giovane Fellini nella capitale, seguono altre che illustrano, grottescamente, la Roma di oggi e di ieri, passando dal lirismo alla satira, senza soluzione di continuità. La città appare trasfigurata, dal clima fascista degli anni Trenta allo sfarzo degli anni Settanta. Ven 4, h. 18.30/Mer 16, h. 16.00 Fellini Satyricon (Italia 1969, 129’, HD, col.) Il testo ispiratore è il famoso affresco che Petronio dà della Roma imperiale. Due giovani, Encolpio e Ascilto, innamorati dello stesso efebo, Gitone, incontrano diverse persone: l’attore Vernacchio, il poeta Eumolpo, Trimalcione e Lica, tiranno di Taranto. Quando Eumolpo muore, lascia le sue ricchezze a chi si ciberà delle sue carni, così gli amici bramosi ne divorano il cadavere. Ven 4, h. 21.00/Ven 11, h. 16.00 E la nave va (Italia/Francia 1983, 132’, HD, col.) Luglio 1914. Il giornalista Orlando sta per imbarcarsi sul piroscafo Gloria N. Sarà lui il narratore di questa storia. I passeggeri sono tutti lì per dare l’estremo addio alla soprano Edméa Tetua, e spargere le sue ceneri al largo dell’isola di Erimo, dove è nata. Nel momento in cui scoppia il conflitto mondiale e un gruppo di naufraghi serbi sale a bordo, la situazione muta profondamente. Sab 5, h. 16.00/Mar 8, h. 18.30 Intervista (Italia/Francia 1987, 113’, HD, col.) Fellini celebra se stesso, simulando di concedere un’intervista sui suoi quarant’anni e oltre di carriera a Cinecittà. Da quando arrivò, timido provinciale, alla rievocazione dei suoi anni gloriosi come regista della Dolce vita, con Mastroianni e Anita Ekberg che rivedono loro stessi nel 1959 nella Fontana di Trevi. Sab 5, h. 18.30/Mar 8, h. 16.00 La città delle donne (Italia/Francia 1980, 145’, HD, col.) Il cinquantenne donnaiolo Snaporaz abborda in treno una bella sconosciuta e la segue. Capita a un congresso femminista dove viene aggredito e dileggiato. Fugge e arriva in casa di un maschilista che ha amato un’infinità di donne. Snaporaz rivive come in un incubo i suoi rapporti con l’altro sesso, dai primi turbamenti dell’infanzia alle esperienze sessuali, a un matrimonio ormai stanco. Sab 5, h. 21.00/Ven 11, h. 18.30 Prova d’orchestra (Italia/Germania 1979, 70’, HD, col.) Un gruppo di orchestrali si riunisce in un antico oratorio in attesa del direttore: a un invisibile inviato della televisione ciascuno racconta una storia, magari un aneddoto, cercando di far passare il proprio strumento come il più importante fra tutti. Ma il direttore d’orchestra non si dimostra soddisfatto. Si innesca una rivolta con tanto di slogan ma poi tutto torna a una paradossale normalità. Dom 6, h. 16.00 Il Casanova di Federico Fellini (Italia 1976, 155’, HD, col.) La vita di Casanova secondo Fellini. La fuga dal carcere dei Piombi, i suoi tentativi arrivistici, le sue storie di sesso, le amicizie importanti e deludenti, la decadenza squallida. Un film che ha fatto molto discutere. Liberamente ispirato alle Memorie di Giacomo Casanova. Dom 6, h. 18.00/Mer 9, h. 18.00 Museo Nazionale del Cinema Ufficio Stampa: Veronica Geraci (responsabile), Serena Santoro T. +39 011 8138.509-510 | M. +39 335 1341195 ufficiostampa@museocinema.it I clowns (Italia/Francia/Germania 1970, 92’, HD, col.) Girato per la televisione, il film costituì quasi una vacanza per Fellini. La prima parte descrive l’arrivo del circo in un paese della Romagna, e appare una vera e propria “prova generale” del successivo Amarcord. Nella seconda parte un’inchiesta sui più celebri clowns del passato condotta dal regista in persona. Dom 6, h. 21.00/Mer 9, h. 16.00 La voce della luna (Italia/Francia 1990, 120’, HD, col.) Il mite Salvini, convinto che in fondo ai pozzi di campagna esistano messaggi misteriosi, trova un compagno di vagabondaggi nel paranoico Gonnella, prefetto in pensione, convinto di essere vittima di un complotto. È l’ultimo e il più sconsolato film di Fellini. Ispirato a Il poema dei lunatici di Ermanno Cavazzoni. Nastro d’argento alla musica di Nicola Piovani. Mar 15, h. 16.00 Francesco Zippel Fantastic Mr. Fellini (Italia 2020, 42’, HD, col., v.o. sott. it.) Scritto e diretto da Francesco Zippel, il ritratto di Federico Fellini viene fatto da un punto di vista inedito: quello di Wes Anderson in quella che è la prima approfondita intervista rilasciata al di fuori della promozione dei suoi film. Incalzato da Zippel, Anderson ripercorre alcuni temi a lui cari e, al tempo stesso, vicini alla poetica di Fellini. Mer 16, h. 21.00 Toby Dammit (Italia/Francia 1968, 43’, HD, col.) Toby Dammit è un attore inglese chiamato per essere il protagonista del primo western cattolico. Sotto gli effetti di alcol e droga, non si appassiona minimamente al teatrino di feste e sfilate nel quale viene coinvolto. Ma una misteriosa bambina gli lancia una palla, e solo allora il giovane sembra ridestarsi dalla sua apatia. Episodio di chiusura del film a sei mani Tre passi nel delirio. Mer 16, h. 21.45 Ginger e Fred (Italia/Francia/Germania 1986, 125’, 35mm, col.) Emuli di Fred Astaire e Ginger Rogers, Pippo e Amelia avevano ottenuto un discreto successo come ballerini, ma la vita li aveva separati. A quarant’anni di distanza si ritrovano: lei è appena rimasta vedova, lui tira a campare. A riavvicinarli, sull’onda di un amarcord struggente, è un programma televisivo che intende proporre al pubblico le vecchie glorie di un tempo. Copia conservata dalla Cineteca Nazionale. Ven 18, h. 16.00

Da venerdì 4 a venerdì 18 settembre 2020 Cinema Massimo – MNC, Sala Soldati – via Verdi 18, Torino.

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