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Il cruciverba ha più di 100 anni, ma non conosce età.

Il cruciverba ha più di 100 anni, ma non conosce età.

In occasione dell’anniversario della nascita del cruciverba, Wiko ha condotto un sondaggio per indagare la passione della sua community per le parole crociate e per comprendere se smartphone e giochi online stiano sostituendo i “grandi classici”.

Redazione.

Ha più di 100 anni, eppure sembra non accusare minimamente il tempo che passa o perdere fascino tra gli appassionati di ogni età. Il cruciverba, nato il 21 dicembre del 1913 tra le pagine di un quotidiano di New York, si appresta a celebrare i suoi primi 107 anni.

Wiko, brand franco-cinese di telefonia, ha voluto omaggiarlo con un sondaggio molto particolare che ha coinvolto la sua Instagram community. Come se la passano le parole crociate al giorno d’oggi? Come vivono la competizione con i giochi online e i passatempi scaricati direttamente sugli smartphone? Sono solo alcune delle domande a cui Wiko ha risposto.

La prima evidenza riscontrata è che il cruciverba si conferma un evergreen per l’82% dei rispondenti al sondaggio. Guai a definirlo uno svago destinato solamente ai senior. I cruciverba piacciono tanto ai nonni, come ai genitori e ai loro nipoti Millennial e della GenZ.

Il cruciverba è un momento di relax e di allenamento mentale da fare soprattutto in vacanza, magari sotto l’ombrellone. Lo sostiene l’85% del campione. Solo il rimanente 15% preferisce fare le parole crociate sullo smartphone.

La rivalità tra analogico e digitale, in questo caso, conferma il netto vantaggio del gioco “fisico” e tangibile. È quasi un plebiscito con il 92% dei pareri che scelgono carta e penna per completarlo.

D’altra parte, però, con le definizioni consultabili in ogni momento accedendo in Rete, quasi metà dei rispondenti (44%) confessa di dare una sbirciatina sul proprio smartphone per trovare quella risposta che sfugge. Il restante 56% preferisce spremere le meningi senza “aiutini” tecnologici.

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Anche gli altri giochi non se la passano poi male. Il burraco, così come il memory, gli scacchi o i solitari con le carte rimangono dei grandi classici per l’84% dei rispondenti. Convincono decisamente meno nelle loro varianti online (16%).

In attesa che distanziamento sociale, lockdown e zone rosse siano solo un lontano ricordo, gli appassionati dei giochi con le carte e dei giochi di ruolo attendono di poter tornare a sfidarsi faccia a faccia. Il piacere di una sana partita “in presenza” è preferito dal 72% dei rispondenti. Un appuntamento da inserire in agenda, utile anche per socializzare. Solo il 28% dichiara di preferire le sfide online.

E infine, una confessione. Wiko ha voluto porre questa domanda: “hai mai ceduto alla tentazione di decorare con baffi, buffi cappelli, ciglia finte e quant’altro le foto dei personaggi famosi inserite all’interno dei cruciverba”? “Ovvio!” è la risposta data dall’82% dei partecipanti al sondaggio di Wiko.

Per certe cose è necessario avere una bella penna, una di quelle classiche, magari nera, per rendere il tutto più realistico. Altro che smartphone!

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Anno III N°1 Gennaio 2021

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