Italiani e TV, ok i contenuti pubblicitari.

Secondo una nuova ricerca di SpotX gli spettatori italiani che usano la CTV accolgono favorevolmente i contenuti supportati dalla pubblicità.

Redazione.

Dal report emerge come il pubblico italiano mantenga un grande interesse per i canali CTV finanziati dalla pubblicità.

SpotX, la piattaforma globale leader del video advertising, ha reso pubblica oggi la ricerca sul comportamento del pubblico televisivo della Connected TV in Europa. Condotta dalla società di ricerca Statista, il report rivela gli ultimi dati che identificano le caratteristiche dei telespettatori CTV nei cinque grandi mercati europei.

I risultati, integrati da approfondimenti esclusivi di Samsung Ads Europe, mirano ad aiutare gli advertiser i a comprendere meglio le tendenze di utilizzo della CTV in Europa e a raggiungere efficacemente il numero crescente di consumatori che adottano questa tecnologia nei relativi mercati

Le principali conclusioni del rapporto sull’Italia includono:

  • Ogni tipo di consumatore può essere raggiunto attraverso la CTV poiché il pubblico è estremamente diversificato e comprende tutte le età, etnie, background socio economici e composizioni del nucleo familiare;
  • La percentuale di italiani (il 65%) che decide di scegliere un servizio di CTV gratuito ma supportato da pubblicità rispetto a un abbonamento a pagamento è la più alta tra tutti i mercati europei;
  • In Italia le famiglie che usufruiscono regolarmente di servizi in streaming hanno più probabilità di essere famiglie con figli i (il 50%), rispetto a quelle tedesche che hanno la la minore percentuale (il 32%);
  • Il 55% è classificato come heavy streamers ovvero come telespettatore che ne fa un uso quotidiano ;
  • Il 56% afferma di utilizzare la CTV come mezzo principale per guardare la televisione;

In tutta la regione EMEA, la CTV ha colmato il divario generazionale in tutti i cinque grandi mercati europei. Contrariamente a quanto si pensi, la Generazione X rappresenta il più grande segmento generazionale di tutti gli spettatori della CTV per un totale del 43% (un dato superiore a quello della Generazione Z e dei millennial, che rappresentano insieme il 32% di spettatori). L’età media dei telespettatori della CTV nei cinque maggiori mercati europei è di 43 anni.

Nel rapporto inoltre SpotX individua e definisce anche i nuovi profili di pubblico della CTV, inclusi gli streamloader (giovani adulti, molto probabilmente single e meno propensi a pagare

per gli abbonamenti), i jet streamer (millennial professionisti esperti digitali che hanno maggiori probabilità di usare la CTV come il loro modo principale di guardare la televisione), “do-it-all” streamers (persone orientate alla carriera che sono impegnate a bilanciare il lavoro con la famiglia e guardano un mix di contenuti sia senza che supportati da pubblicità) e silver streamer (principalmente baby boomer, molti dei quali sono passati alla CTV dopo aver realizzato i vantaggi di una programmazione flessibile).

Commentando i risultati Léon Siotis, Presidente EMEA di SpotX, spiega che “La crescita della CTV è accelerata negli ultimi anni, sia in termini di uso che di pubblico, guidata principalmente dalla domanda dei consumatori e dall’ingresso di nuovi servizi di streaming nei mercati. Con una copertura del 50% nel pubblico della CTV, che rappresenta 61,5 milioni di famiglie nei più grandi mercati europei, gli advertiser stanno riconoscendo sempre più il suo potere di raggiungere in modo efficiente e preciso il pubblico target su vasta scala.

Nikalas Dewar, Direttore del Business Development Europeo, Samsung Ads ha dichiarato: “La televisione è stata a lungo il cuore del salotto e il recente avanzamento della CTV, con la sua abbondanza di scelta e canali, posiziona lo spettatore sempre più al centro dell’ esperienza televisiva. Ciò che è chiaro da questo report e dai nostri dati è che il panorama della CTV sta crescendo rapidamente e, di conseguenza, comprendere le mutevoli abitudini di consumo in Europa e fornire un’esperienza di visione senza interruzioni è la chiave per sbloccare le diverse opportunità che si celano all’interno di questo spazio.

Samsung Ads ha scelto di contribuire a questo studio per aiutare a chiarire il variegato mondo della CTV in modo che l’esperienza del telespettatore possa continuare ad essere il più fluida possibile. Così come la tecnologia continua ad accelerare i progressi della televisione, allo stesso modo ciò avverrà anche per le nuove opportunità che gli advertiser e le media agency avranno per raggiungere gli spettatori in modo sempre più creativo. In quanto principale piattaforma di connected audience, Samsung Ads si impegna a fornire continuamente un quadro chiaro di come gli spettatori europei interagiscono con la CTV attraverso le nostre analisi di dati fornite dai dispositivi come la Samsung smart tv per aiutare i nostri partner a rimanere all’avanguardia.”

Questo studio definisce la CTV come un televisore collegato ad Internet attraverso le funzionalità integrate di una smart TV o tramite un dispositivo di streaming o una console di gioco, che consente la visualizzazione di contenuti video in streaming su un grande schermo.

Lo studio commissionato da SpotX ha effettuato un sondaggio su 1.500 telespettatori italiani scoprendo ulteriori insight sui costi dei consumatori e le soglie di abbonamento, le reazioni nei confronti degli annunci pubblicitari contenuti nella programmazione della CTV e le abitudini di visualizzazione della stessa.La ricerca completa EMEA è disponibile qui. http://info.spotx.tv/ctv-is-for-everyone-viewership-report-europe.

Metodologia

SpotX ha intervistato 1.501 spettatori italiani della CTV ponendo una serie di domande riguardanti le loro abitudini e le loro opinioni. SpotX ha incaricato Mintel, partner di ricerca di fama mondiale, di condurre il sondaggio su 1.500 spettatori della CTV di età superiore ai 18 anni che hanno dichiarato di guardare la CTV almeno una volta al mese. Il sondaggio è stato condotto nel febbraio del 2020. L’edizione EMEA della ricerca contiene delle analisi dettagliate per paese per quanto riguarda Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia.

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