Scienza in Palestra.

Nato come progetto divulgativo è diventato uno dei canali più seguiti nel mondo del fitness.

Redazione Salute.

Nel 2016, da un’idea di Niccolò Ramponi e Stefano Diprè, all’epoca studenti di fisioterapia, è nato “La Scienza in Palestra”, un progetto divulgativo in ambito fitness che si poneva come scopo il portare le evidenze scientifiche nella vita in palestra di tutti i giorni. Lo scopo del progetto è infatti il fare divulgazione scientifica in ambito fitness sui social media, ed ha rappresentato uno dei primi progetti del settore ed attualmente uno tra i più seguiti.

Niccolò Ramponi e Stefano Diprè

Il mondo del fitness è sempre stato molto, forse troppo legato a quanto veniva tramandato negli anni da personal trainer ad atleti, spesso con informazioni e concetti privi di una minima efficacia quando poi studiati scientificamente. La vita in palestra, negli allenamenti quotidiani, era segnata da conoscenze in campo di allenamento e di alimentazione spesso molto limitate, che diventavano addirittura dannose in molti casi.

Superare il gap tra sport e ricerche scientifiche

Il progetto “La Scienza in Palestra” è nato proprio per superare questo gap tra il mondo sportivo di tutti i giorni, che non ha la preparazione scientifica per sapere cosa è realmente provato scientificamente e cosa invece è un inutile rimando di metodi vecchi e superati. Attraverso la divulgazione scientifica sui social network, attraverso la pubblicazione di infografiche informative e di articolo di blog, “La Scienza in Palestra” si è preposta l’obiettivo di avvicinare i cultori del mondo della palestra alla scienza, cercando le applicazioni pratiche degli studi che vengono pubblicati in letteratura scientifica.

In qualche anno il progetto ha raggiunto dei numeri molto importanti, arrivando a superare i 100mila mi piace su Facebook, gli 80mila follower su Instagram ed il milione di utenti unici mensili sul sito web.

Lo spirito che ha sempre sovrastato il progetto era quello di fare una sana divulgazione senza scopi commerciali, l’idea che l’articolo scientifico fosse messo in evidenza rispetto alla nostra parole, ossia che la scienza avesse una rilevanza maggiore rispetto alle credenze personali, ha rappresentato la base del progetto. Tutti noi siamo infatti sottoposti a distorsioni del giudizio, di conseguenza le nostre opinioni hanno un valore ridotto, proprio perché influenzate dai nostri pensieri e dalle nostre credenze.

Proprio per questo è necessario rimettere al primo posto la scienza, poiché gli studi scientifici condotti con rigore metodologico ci permettono di superare questa problematica e di avere dei risultati oggettivi su cui fare riferimento nella vita di tutti i giorni, sia che siamo allenatori che atleti.

Casa Editrice Scientifica

Se lo scopo di “La Scienza in Palestra” è quello di fare della formazione dei personal trainer e laureati in scienze motorie la propria missione, è necessario che si pensi a un modo di affermarsi in maniera autorevole e di raggiungere sempre più professionisti giovani. In che modo? La startup veneta ha trovato la soluzione: diventare una casa editrice indipendente in ambito fitness.

Il primo libro lanciato, dal titolo “Integratori alimentari: una guida basata sulle evidenze scientifiche” ha venduto più di 1000 copie nel primo mese di vendita. L’opera persegue proprio lo scopo della startup, informare l’utenza sugli effetti reali degli integratori scientifici, facendo una panoramica di tutti gli studi presenti nella letteratura scientifica.

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“La Scienza in Palestra” è una startup nata a Verona nel 2016 da un’idea di Niccolò Ramponi e Stefano Diprè, con lo scopo di di creare un canale di divulgazione scientifica di tecniche e pratiche legate all’ambito del fitness. È diventata oggi una community di oltre 100mila appassionati di fitness che vogliono aggiornarsi secondo le ultime evidenze scientifiche. 

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