Law Enforcement Forum.

Prevenire l’infiltrazione della criminalità organizzata nei fondi del Next Generation EU.

Redazione. (Fonte: Ministero dell’Interno)

E’ in corso oggi a Roma e proseguirà anche domani, 22 settembre, il Law Enforcement Forum, incontro promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza insieme ad Europol, con il sostegno della Commissione europea, che ha l’obiettivo di prevenire l’infiltrazione della criminalità organizzata nei fondi del Next Generatione EU.

Il meeting, a cui partecipano i vertici delle forze di polizia di 24 Paesi europei, le Agenzie europee CEPOL e OLAF e la Procura europea (EPPO) è stato trasmesso – nella parte iniziale pubblica – sul sito del Ministero dell’Interno ed è disponibile sul canale YouTube Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/live.html

Mentre stiamo vivendo una svolta storica per la ricostruzione dell’Europa post pandemia, la presenza in apertura del Ministro dell’Interno Lamorgese e del Capo della Polizia Giannini ha voluto testimoniare il valore e l’importanza strategica dell’evento.

L’incontro rappresenta la naturale prosecuzione dei lavori del Working Group on Covid 19, nato l’anno scorso subito dopo il primo lockdown per iniziativa congiunta dell’Italia e di Europol, e viene da oggi esteso a tutti i Paesi dell’Unione, con il coinvolgimento delle Agenzie europee, come CEPOL ed OLAF, e della nuova Procura europea (EPPO). Una rete che verrà mantenuta per l’intero ciclo di attuazione del Next Generation EU perché venga scongiurata l’interferenza criminale nell’attuazione delle riforme e dei contenuti dei Piani approvati dal Consiglio dell’Unione Europea (Recovery and Resilience Plans).

Nei tavoli operativi dei due giorni di meeting, le forze di polizia partecipanti illustreranno la loro strategia, gli strumenti normativi e gli eventuali segnali d’allarme che la rete di prevenzione nei loro Paesi ha già intercettato.

L’obiettivo è, infatti, quello di arrivare prima che l’economia sia compromessa, attraverso l’identificazione di quei segnali che consentano l’individuazione precoce di tentativi di corruzione, riciclaggio e di altri reati finanziari.

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese nel suo intervento di apertura ha dichiarato “L’odierno Forum si pone proprio come esercizio di condivisione di idee ed esperienze, con l’ambizioso obiettivo di prevenire qualsiasi tentativo della criminalità organizzata di distrarre le preziose risorse europee del loro vincolo di scopo. La sicurezza è, in altre parole, la pre-condizione del successo della nostra ripresa socio-economica post-pandemica.

Il percorso che abbiamo intrapreso è un processo di lunga durata che richiede un’azione immediata e corale, sulla base della consapevolezza dell’interdipendenza tra le nostre società ed economia e del carattere transnazionale delle consorterie criminali”.

Il Capo della Polizia Lamberto Giannini evidenziando la portata delle sfide dettate dal momento storico ha affermato “abbiamo davanti un’occasione storica, sia come paese sia come sistema del law enforcement, ossia proteggere il corretto sviluppo delle progettualità del next generation EU. La complessità della fase storica che stiamo vivendo e soprattutto le competenze tecniche che i fenomeni criminali proveranno ad attivare richiedono sforzi comuni. Qui in Italia abbiamo il modello del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo che prevede il coinvolgimento di tutte le forze di polizia e dell’intelligence, perché il valore vero è lo scambio continuo di informazioni, il confronto aperto, leale e il coordinamento tra le varie attività. Con il medesimo metodo di lavoro opera l’Organismo di monitoraggio e analisi del rischio di infiltrazione nell’economia da parte della criminalità organizzata, che riunisce intorno ad un unico tavolo quanti per competenze, esperienze e know-how sanno leggere, interpretare e contrastare il rischio di infiltrazione della criminalità nell’economia”.

Catherine De Bolle, Direttore di Europol   sottolinea che “Il Next Generation EU – Law Enforcement Forum riunisce le migliori esperienze e conoscenze europee con l’obiettivo di assicurare che i fondi per la resilienza e la ripresa economica, destinati a sostenere gli Stati Membri colpiti dagli effetti della pandemia, siano protetti dalle mire del crimine organizzato. Il nostro messaggio è chiaro: qualsiasi minaccia contro il Next Generation EU equivale a una minaccia diretta alla sicurezza economica dell’Unione e dei suoi cittadini. La prevenzione del crimine organizzato transnazionale è al centro della missione di Europol e noi siamo interamente impegnati a sostenere gli Stati Membri nel fronteggiare qualsiasi tentativo di infiltrazione criminale del Next Generation EU Fund, nonché dell’economia legale europea”.

Il Vice Capo della Polizia Vittorio Rizzi ha invece evidenziato che “In un mondo complesso come quello che viviamo, siamo consapevoli che la criminalità è un sistema sofisticato che per essere combattuto richiede studio, strategia, anticipazione e condivisione. Nessun Paese può agire da solo: tutto il mondo è interconnesso e occorre che le forze di polizia dialoghino costantemente per scambiarsi informazioni anche sui nuovi modus operandi criminali post pandemia”.

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