“L’Europa può fidarsi di Huawei più che mai”.

Ken Hu,  da Bruxelles, tende la mano al vecchio continente

La redazione

Ken Hu, CEO Huawei

È chiaro che nel mondo,  attualmente, c’è un serio problema di fiducia reciproco. Bisogna lavorare insieme per comprenderci e gestire le differenze“, così ha commentato Ken Hu, presidente e CEO di Huawei, in una conferenza allo FT-ETNO tenutasi oggi 2 dicembre a Bruxelles.

 “Dobbiamo risolvere un problema per volta e tenere conto delle specificità“, ha affermato Hu. “Il commercio al commercio; la politica alla politica e la tecnologia alla tecnologia. Se si mescolano i temi, è impossibile risolvere eventuali problemi.

Hu ha parlato stamattina al decimo vertice FT-ETNO a Bruxelles, intitolato “Pionieri e protezione: guardare avanti verso un nuovo decennio“, che ha visto la partecipazione di personalità di spicco riuniti per esaminare gli atteggiamenti politici e sociali nei confronti della tecnologia, compresi i temi importanti della fiducia reciproca, della responsabilità e dello sviluppo sostenibile.

Per trovare una soluzione, dobbiamo lavorare insieme“, ha continuato Hu. “Perché viviamo in un mondo iperconnesso, soprattutto in ambito commerciale e tecnologico. Dobbiamo alimentare la fiducia reciproca. Abbiamo bisogno di trasparenza, standard condivisi, verifica. Tutte condizioni queste che fanno bene al sistema fiduciario che Huawei vuole costruire con l’Europa. Dobbiamo capire come costruire interessi condivisi mentre gestiamo le nostre differenze. Non succederà dall’oggi al domani. Quindi, dobbiamo continuare a lavorare e dialogare.

Sovranità digitale

Huawei vuole aiutare l’Europa a raggiungere la leadership tecnologica, consentendole nel contempo di raggiungere la sua sovranità digitale salvaguardando la protezione dei dati e i diritti alla privacy e migliorando la sicurezza informatica.

Huawei condivide la visione europea della tecnologia a beneficio di consumatori e cittadini. Da quando la società è stata fondata 30 anni fa, ha lavorato per portare la digitalizzazione e la connettività a tutti.

Ora il mondo è arrivato alla quarta rivoluzione industriale guidata dalla tecnologia 5G, dall’intelligenza artificiale e dall’innovazione tecnologica – e Huawei è nelle condizioni di contribuire a questo enorme cambiamento.

Huawei ha iniziato a operare in Europa 20 anni fa. Durante questi due decenni, ha:

  • creato 170.000 posti di lavoro in Europa direttamente o indirettamente
  • ridotto il divario urbano-rurale
  • potenziato l’ecosistema di ricerca e innovazione in Europa

La società ha 23 strutture di ricerca e collabora con importanti università di tutto il continente.

Lo scorso anno, Huawei ha contribuito con 12,8 miliardi di euro al PIL europeo e 5,6 miliardi di euro di tasse. La collaborazione con la Commissione europea – come parte consolidata dell’ecosistema europeo e leader mondiale del 5G – si traduce per Huawei  come un contributo a rendere l’Europa “adatta all’era digitale“.

5G green.
La tecnologia 5G, se applicata ovunque, porterà grandi benefici alla società, non da ultimo perché il 5G è green. Il 5G non solo è molto più efficiente dal punto di vista energetico rispetto alle generazioni precedenti della tecnologia mobile – infatti utilizza solo il 10% dell’elettricità di cui il 4G ha bisogno per trasmettere la stessa quantità di dati – ma porterà anche a soluzioni che ridurranno le emissioni di CO2, aiutando i governi a raggiungere i loro obiettivi ambientali stabiliti dall’accordo di Parigi. L’Europa è chiaramente all’avanguardia nella lotta ai cambiamenti climatici e, grazie alle sue soluzioni altrettanto all’avanguardia e innovative, Huawei sta già aprendo la strada verso un’Europa più verde. Huawei si è impegnata a ridurre le emissioni di carbonio per connessione dell’80% entro il 2025. Se raggiunto, ciò renderebbe le telecomunicazioni uno dei settori più efficienti dal punto di vista energetico del mondo.

Ultim’ora: botta e risposta Huawei-Segretario di Stato Americano Michael R. Pompeo.

Huawei è un fidato alleato dell’Europa

In risposta all’opinione del segretario di Stato americano Michael R. Pompeo, pubblicata oggi sul Politico Europe, Huawei rilascia la seguente dichiarazione:
Huawei respinge categoricamente le accuse diffamatorie e false diffuse dal governo degli Stati Uniti. Queste sono accuse false e tendenzione. Tutto ciò che fanno è quello di minare la reputazione degli Stati Uniti. Inoltre, sono un insulto alla sovranità europea e alla competenza tecnica degli operatori di telecomunicazioni “.

Vogliamo chiarire assolutamente:
Huawei è una società privata al 100%. Non siamo controllati da nessun braccio dello stato cinese.

Huawei non riceve sussidi da alcun governo. Huawei non è particolarmente favorito dal governo cinese. E certamente non esiste un “massiccio sostegno statale”.

Huawei non è e non è mai stata coinvolta in alcuno spionaggio.

Abbiamo una reputazione straordinaria: Huawei è leader nella sicurezza informatica e vanta una buona reputazione senza un singolo grave incidente di violazione dei dati negli ultimi 30 anni. Come ha sottolineato il fondatore di Huawei Ren Zhengfei: invece di consegnare i dati dei clienti a un governo, chiuderemmo l’azienda.

Huawei accoglie con favore e incoraggia l’approccio basato sui fatti dell’UE alla sicurezza delle reti 5G. In effetti, questo è il modello che sia il cancelliere tedesco Angela Merkel sia il presidente francese Emmanuel Macron hanno approvato come standard di riferimento per la verifica del 5G. Huawei è il partner naturale dell’Europa per sviluppare e distribuire insieme il 5G e per supportare l’Europa nel raggiungimento della sua sovranità digitale. La soluzione 5G di Huawei è sicura e innovativa. È un contributo chiave per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e connettere il mondo. Ed è un elemento centrale per salvaguardare i valori dell’Europa e lo stile di vita europeo per le generazioni future.

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