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L’impegno del Regno Unito nella prevenzione delle malattie neurovegetative. Un esempio per tutti.

L’impegno del Regno Unito nella prevenzione delle malattie neurovegetative. Un esempio per tutti.

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Dispositivi indossabili per individuare l’Alzheimer in fase di sviluppo. L’Alzheimer’s Research UK ha avviato un ambizioso progetto per sviluppare un dispositivo indossabile al fine di rilevare i primi segni della malattia.

La redazione. (Fonte: BBC Tech)

La diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative (Edon) è guidata dall’associazione benefica Alzheimer’s Research UK. L’analisi dei dati di studio sulla malattia, verrà eseguita usando l’intelligenza artificiale. Questi dati verranno utilizzati per realizzare un dispositivo indossabile capace di raccogliere una varietà di dati tra cui l’andatura, la frequenza cardiaca e il ritmo sonno-veglia. Il dispositivo dovrebbe essere pronto entro il 2023 e la speranza è che analizzando questi dati, i ricercatori possano iniziare a mappare i segni della malattia anni prima che si manifestino i primi sintomi.

“Test della memoria”

L’iniziativa, a livello globale, ha già ottenuto finanziamenti da fondazioni filantropiche come quella di Bill Gates, tuttavia fa anche parte del programma governativo britannico sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale e sulla raccolta dei dati per aiutare a comprendere meglio e prevenire le malattie croniche come l’Alzheimer. Inizialmente, EDoN collaborerà con l’Istituto nazionale britannico per la scienza dei dati e l’intelligenza artificiale, The Alan Turing Institute, per studiare il flusso di dati sulla malattia neurovegetativa. Il professor Chris Holmes, direttore del programma presso l’istituto, ha dichiarato: “L’intelligenza artificiale ha il potenziale per trasformare le opportunità di apprendimento da studi su dati su larga scala come Edon, integrando informazioni provenienti da più fonti. “Utilizzeremo l’IA per fornire nuove informazioni sui primi segnali della malattia combinando le misurazioni dei dati digitali con fonti tradizionali come imaging del cervello e test di memoria“.

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“Utilizzo delle impronte digitali e dei volontari per la prevenzione delle malattie degenerative”.

Secondo Alzheimer Research UK, nella sola Gran Bretagna ci sono 850.000 persone affette da demenza, e a livello globale, il numero dei malati dovrebbe aumentare da 50 milioni del 2018 a 152 milioni nel 2050. Carol Routledge, direttore del dipartimento di ricerca presso l’Alzheimer’s Research UK, ha dichiarato: “Lo sviluppo di rilevatori di impronte digitali che possono essere censite utilizzando app o tecnologie indossabili come gli smartwatch fornirebbe un approccio a basso costo per identificare le persone maggiormente a rischio di malattia. “Identificare i primissimi sintomi di queste malattie potrebbe dare la possibilità di prenderle in tempo prima che la malattia vada a compromettere la vita dell’individuo“. I volontari che indossano il dispositivo e condividono i propri dati verranno fanno parte di un ambizioso progetto sanitario promosso dal Regno Unito: il “Programma di rilevamento delle malattie”. Lanciato lo scorso anno nell’ambito della missione del governo di trasformare la diagnosi delle malattie utilizzando dati e intelligenza artificiale, mira a reclutare cinque milioni di volontari. Oltre alla ricerca sull’Alzheimer, coloro che si iscriveranno contribuiranno agli studi sul cancro e sulle malattie cardiache.

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