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Lo IoT apre un mondo alla medicina tradizionale

Lo IoT apre un mondo alla medicina tradizionale

Il prossimo decennio sarà rivoluzionario per la diagnosi, il monitoraggio e la cura delle malattie.


di Antonio Signore


L’Internet of Things (IoT) ha aperto un mondo alla medicina tradizionale: quando sono collegati a Internet, i dispositivi medicali possono raccogliere dati che hanno un valore aggiunto inestimabile; forniscono sempre più informazioni sui sintomi e le tendenze delle patologie; consentono l’assistenza remota e in generale danno ai pazienti un maggiore controllo sulla propria vita e sul trattamento terapeutico da seguire.
Di seguito, alcuni esempi di IoT nell’assistenza sanitaria che dimostrano come e con quale velocità si sta trasformando la medicina grazie alla tecnologia digitale.

  1. Controllo intelligente dei livelli di glucosio e dosaggio dell’insulina
  2. Trattamento del cancro
  3. Erogazione automatica dell’insulina in modalità closed-loop
  4. Sensori ingeribili
  5. Inalatori per l’asma connessi in rete
  6. Test della coagulazione bluetooth
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    Controllo intelligente dei livelli di glucosio e dosaggio dell’insulina

Il diabete colpisce una persona su dieci ed è stato un terreno fertile per lo sviluppo di dispositivi intelligenti destinati al monitoraggio continuo e alla somministrazione del trattamento insulinico. Il CGM, Continuos Glucose Monitor, è un dispositivo che monitora continuamente i livelli di glucosio nel sangue per giorni e settimane. Il primo sistema CGM è stato approvato dalla US Food and Drug administration nel 1999 e, in poco più di un ventennio, il mercato degli smart CGM è cresciuto in maniera esponenziale.
CGM intelligenti come Eversense e Freestyle, inviano i dati sui livelli di glucosio nel sangue all’app di iPhone, Android o Apple Watch, consentendo agli utilizzatori di controllare i dati e le tendenze. L’app del device FreeStyle LibreLink, inoltre, consente il controllo remoto sia da parte del medico competente che dal caregiver o, ancora, dai parenti del paziente.
Un altro smart device in grado di migliorare la vita delle persone affette da diabete è la penna insulinica intelligente. Le smart insulin pens, come ad esempio Gocap, InPen e Esysta consentono di regolare automaticamente tempi, unità e tipo di insulina da iniettare.
I dispositivi interagiscono con l’app per smartphone in grado di memorizzare dati a lungo termine, aiutare i pazienti diabetici a calcolare la dose di insulina e persino (nel caso di Gocap), consentono ai pazienti di avere memoria dei loro pasti e i relativi livelli di zucchero nel sangue, per valutare come il loro consumo di cibo e la somministrazione di insulina stanno influenzando la glicemia.

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Trattamento del cancro
Nel giugno 2018, sono stati presentati all’ASCO Annual Meeting i dati ricavati da uno studio clinico randomizzato su 357 pazienti in trattamento per il tumore alla testa e al collo. Lo studio ha utilizzato una bilancia per il peso e un bracciale per la pressione sanguigna abilitati Bluetooth, insieme a un’app di tracciamento dei sintomi, per inviare aggiornamenti ai medici dei pazienti interessati sui sintomi e le risposte al trattamento terapeutico.
I pazienti che hanno utilizzato questo sistema di monitoraggio intelligente, noto come CYCORE, hanno manifestato sintomi meno gravi correlati sia al cancro che al suo trattamento rispetto a un gruppo di pazienti che hanno seguito il protocollo classico.
Lo studio ha dimostrato i benefici della tecnologia intelligente quando si tratta di migliorare il rapporto paziente-medico e il monitoraggio delle condizioni dei malati, in modo da migliorare sensibilmente le condizioni di vita dei pazienti.

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Erogazione automatica dell’insulina in modalità closed-loop
Una delle aree più affascinanti dello IoT applicata alla medicina, è l’iniziativa open-source OpenAPS, che sta per Open Artificial Pancreas System. OpenAPS è un sistema di erogazione di insulina a circuito chiuso, che differisce da un CGM in quanto oltre a misurare la quantità di glucosio nel sangue, fornisce anche insulina, quindi “chiudendo il ciclo”.
OpenAPS è frutto di una esperienza reale di CGM. E’ stato avviato nel 2015 da Dana Lewis e suo marito Scott Leibrand che hanno lavorato sulla CGM di Dana e sul suo microinfusore in modo da automatizzare il rilascio di insulina. Utilizzando il feed di dati dal CGM e da un computer Raspberry Pi, il loro software completa il ciclo misurazione-rilascio cambiando continuamente la quantità di insulina erogata dalla pompa di Dana.
La somministrazione automatica di insulina offre una serie di benefici che possono cambiare la vita dei diabetici. Monitorando i livelli di glucosio nel sangue di un individuo e regolando automaticamente la quantità di insulina erogata nel loro sistema, l’APS aiuta a mantenere il glucosio nel sangue entro un intervallo sicuro, prevenendo alti e bassi estremi (altrimenti noti come iperglicemia – glucosio eccessivamente alto – e ipoglicemia – eccessivamente basso contenuto di glucosio).
La somministrazione automatica di insulina consente inoltre ai diabetici di dormire tutta la notte senza il rischio di incorrere nella rischiosa ipoglicemia notturna.
Il dispositivo verrà lanciato sul mercato nel 2020. Attualmente è in attesa della revisione e dell’approvazione della FDA.

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Sensori ingeribili

Un altro esempio di smart medicine o smart device for healthcare è rappresentato dai sensori ingeribili della Proteus Digital Health. L’azienda ha creato pillole che si dissolvono nello stomaco e producono segnali che vengono ripresi da un sensore. I dati vengono quindi inoltrati ad un’app per smartphone. Proteus Discover comprende sensori ingeribili, un sensore indossabile, un’applicazione su un dispositivo mobile e un portale del provider. Una volta attivato, Proteus Discover sblocca informazioni inedite sullo stato di salute dei pazienti e sull’efficacia del loro trattamento farmacologico, portando a decisioni sanitarie più informate per tutti i soggetti coinvolti.

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Inalatori per l’asma connessi in rete

Come il diabete, l’asma è una condizione che influisce sulla vita di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. La tecnologia intelligente sta cominciando a fornire loro una maggiore comprensione e controllo dei sintomi e del trattamento, grazie agli inalatori connessi in rete. Il più grande produttore di inalatori dotati di tecnologia intelligente è Propeller Health che ha creato un sensore collegato a un inalatore o a uno spirometro bluetooth. Connesso a un’app, aiuta le persone con asma e BPCO (malattia polmonare ostruttiva cronica, che include enfisema e bronchite cronica) a capire cosa sta causando il sintomo e a tenere traccia degli usi dei farmaci salvavita fornendo anche previsioni sugli eventuali allergeni. La società è stata fondata nel 2010 e nel 2014 ha ricevuto l’autorizzazione FDA per due sensori progettati per funzionare l’inalatore Diskus di GlaxoSmithKline e l’inalatore Respimat di Boehringer Ingelheim. Da allora, Propeller ha continuato a collaborare con una serie di importanti produttori di inalatori e ora è in grado di affermare che il suo sensore “funziona con la maggior parte degli inalatori e dei principali spirometri bluetooth”.

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Test della coagulazione bluetooth
Nel 2016, Roche ha lanciato un test di coagulazione via Bluetooth che consente ai pazienti di verificare la velocità di coagulazione del sangue.
Questo è il primo dispositivo del suo genere per i pazienti che usano gli anticoagulanti, con test autodiagnostici che aiutano i pazienti a rimanere nel loro range terapeutico e ridurre il rischio di ictus o sanguinamento.
Essere in grado di trasmettere i risultati agli operatori sanitari significa ridurre i controlli ospedalieri. Il dispositivo consente inoltre ai pazienti di aggiungere commenti ai loro risultati, ricorda loro di eseguire il test e contrassegna i risultati in relazione all’obiettivo da raggiungere per rientrare nel range stabilito dal protocollo internazionale (2-3,5).

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