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Metamorfosi e profezia. La psicopatologia al cinema.

Metamorfosi e profezia. La psicopatologia al cinema.

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Al via al Cinema Massimo, da oggi 7 ottobre e per otto mesi fino a maggio 2021, la rassegna Metamorfosi e profezia. La psicopatologia al cinema

Redazione.

Questa rassegna contiene due termini che aprono altrettanti mondi, distinti, seppure intersecabili: il cinema e la psicopatologia. Ed è composto da altre due parole: metamorfosi e profezia. Il cinema è profetico, può esserlo. Possono esserlo immagini, pause, silenzi, parole. Possono esserlo registi, attori, sceneggiatori e così via. Anche la psicopatologia può essere profetica. Nel senso di dare voce, corpo e spazio a lati ombra di un contesto sociale.

Entrambi, cinema e psicopatologia, sono in continuo cambiamento: riflettono, causano, anticipano cambiamenti di epoche e contesti, di problemi, conflitti ed evoluzioni sociali. La psicopatologia e la psicoterapia prenderanno spunto dai film, non per interpretarli, ma per acquisire slanci e nutrimento, per imparare. Ogni mese, un film sarà proiettato al Cinema Massimo, mentre prima e dopo la proiezione sono previsti due momenti online: un’introduzione alla visione e un commento. Il commento sarà anche l’occasione per presentare, in modo fruibile per i non addetti ai lavori, una tematica psicopatologica, una forma di malessere che può coinvolgere le nostre relazioni, i nostri equilibri, il nostro modo di stare al mondo.

Per ognuna di queste tematiche, due saranno i film in programma: il primo presenterà il malessere nella sua veste “classica”, mentre il secondo aprirà alle evoluzioni, nel tempo e nello spazio, di quella specifica forma di sofferenza.

La rassegna è organizzata dal Museo Nazionale del Cinema e dalla scuola di specializzazione in psicoterapia IPsiG. Saranno i canali social degli organizzatori a presentare i momenti online. Il primo film, Zelig, di Woody Allen, sarà proiettato il 7 ottobre alle ore 21.00, all’interno della manifestazione Robe da matti.

Ingresso euro 6.00/4.00

Woody Allen

See Also

Zelig

(Usa 1983, 78’, HD, b/n, v.o. sott.it.)

La vita di Leonard Zelig detto il “camaleonte”, campione di conformismo, a tal punto da assumere ogni volta sembianze, modi, anche professione simili a quelli dell’interlocutore del momento (diventa nero in mezzo ai neri, un medico in mezzo ai medici e così via). Di lui si prende cura una psichiatra che presto s’innamora.

Il film sarà commentato da Michela Gecele e Gianni Francesetti (psichiatri, I.PsiG)

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