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“I segreti di Saqqara”.

“I segreti di Saqqara”.

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James Tovell: sono sempre rimasto affascinato dalla storia e dalla cultura dell’antico Egitto, per cui è stato un assoluto privilegio aver avuto l’opportunità di recarmi a Saqqara in Egitto per le riprese di I segreti della tomba di Saqqara.

Redazione.

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Le riprese degli scavi della tomba plurimillenaria di Wahtye e l’esplorazione dell’area circostante hanno rappresentato un’enorme sfida per tutti i partecipanti alla missione, che si è trasformata in un’avventura epica al di là di qualsiasi aspettativa. Non possiamo negare di essere stati estremamente fortunati durante tutto il corso di questa avventura. Spesso nel mondo dell’archeologia dopo settimane di duro lavoro non emerge alcun reperto. Ma in questa spedizione facevamo scoperte straordinarie ogni 30 secondi o quasi! Quindi è stata una vera fortuna poter essere presenti per riprendere questi momenti e condividerli con il mondo intero.  

La scoperta di una finestra su un mondo completamente inesplorato

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Photo #2

Il film mostra gli scavi della tomba di un sacerdote dell’antico Egitto. Un salto indietro nel tempo di oltre 4400 anni fornisce agli spettatori uno spaccato unico e inedito delle vite di un uomo e della sua famiglia fino alla loro morte. Inoltre abbiamo anche assistito all’esplorazione della più vasta necropoli antica che circonda la tomba, luogo in cui gli egiziani hanno seppellito i loro morti per migliaia di anni. È stato un percorso avventuroso attraverso il quale siamo riusciti a scoprire una serie di incredibili tesori antichi, tra cui vari cunicoli con animali mummificati, mummie umane ancora all’interno di sarcofagi riccamente decorati, artefatti funerari tra cui un set completo di senet (gioco da tavolo) e più di tremila altri straordinari reperti risalenti all’Antico e Nuovo regno e al Periodo tardo. Gli spettatori prendono parte a uno straordinario percorso visivo attraverso quasi tutta la storia dell’antico Egitto.

La scoperta del primo leoncino mummificato della storia

Photo #3

La mia esperienza più memorabile durante le riprese è stata la scoperta del primo leoncino mummificato della storia. Un ritrovamento il cui annuncio ha fatto il giro del mondo. Vederlo emergere dai resti polverosi di un mucchio di gatti mummificati in fondo a un cunicolo di 11 metri è stato un evento indimenticabile. Salima Ikram, professoressa di egittologia presso l’American University del Cairo, l’ha definita come “una scoperta unica che cambia il modo in cui pensiamo alla storia, alla cultura, all’economia e alle pratiche religiose dell’antico Egitto”. 

L’individuazione di un’antica malattia

Photo #4

Gli scavi della tomba di Wahtye hanno rappresento un’impresa mastodontica, culminata in un altro straordinario successo con il ritrovamento da parte degli archeologi dei resti del sacerdote stesso e della sua famiglia. L’analisi scientifica delle ossa svolta da Amira Shaheen, docente di reumatologia presso la facoltà di medicina dell’Università del Cairo, ha rivelato estensioni ossee che la studiosa pensa “indichino che l’intera famiglia potrebbe essere morta a causa di un’epidemia, probabilmente di malaria”. Se provata, la teoria descriverebbe un caso di malaria avvenuto più di 1000 anni prima del primo caso documentato.

I segreti del team che ha lavorato agli scavi

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Photo #5

Una delle altre grandi gioie della realizzazione di questo film è derivata dall’opportunità di mettere in evidenza le abilità e la dedizione del team composto interamente da persone egiziane sotto la guida degli egittologi Dr. Mohammed Mohammed Yousef e Dr. Sabry Farag. Le storie e la descrizione dei loro ruoli condivise spesso in arabo dal direttore degli scavi all’antropologo incaricato della ricomposizione degli scheletri, fino al capo degli operai e agli scavatori stessi, offre una prospettiva davvero unica e attesa da tempo sull’egittologia.  

Un tesoro nascosto sotto la sabbia è stato portato alla luce da un team egiziano

Photo #6

La testimonianza dell’orgoglio e della passione con cui il team ricompone i segreti dei loro antenati ci rende partecipi di un viaggio straordinario ed emozionante nel presente e nel passato, per rivelare quelli che sono stati definiti dal segretario generale del Consiglio supremo delle antichità Dr. Mustafa Waziri come “i più importanti ritrovamenti in Egitto degli ultimi 50 anni”.

I segreti della tomba di Saqqara: gli egiziani continuano a ispirare il mondo

Photo #7

Tutte queste esperienze e fantastiche scoperte assumono un significato ancora più profondo ora che così tanti abbonati Netflix si sono uniti a noi in questo viaggio. Nelle prime quattro settimane dall’esordio, 22 milioni di nuclei familiari in tutto il mondo hanno scelto di guardare I segreti della tomba di Saqqara. Il documentario è ora tra i 5 più visti nella storia di Netflix. Siamo estremamente grati a tutti coloro che hanno guardato il film e siamo entusiasti che così tante persone abbiano trovato un titolo coinvolgente, che si tratti di chi ha scoperto l’antico Egitto per la prima volta o di chi lo conosce bene ma è riuscito comunque a imparare qualcosa di nuovo. 

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