Prime norme UE per l’Intelligenza Artificiale.

Gli eurodeputati hanno adottato proposte su come l’UE possa regolare al meglio l’intelligenza artificiale (AI) al fine di promuovere l’innovazione, gli standard etici e la fiducia nella tecnologia.

Redazione.

Il Parlamento europeo è tra le prime istituzioni a presentare raccomandazioni su ciò che le norme sull’IA dovrebbero includere in materia di etica, responsabilità e diritti di proprietà intellettuale. Queste raccomandazioni spianeranno la strada all’UE per diventare un leader globale nello sviluppo dell’IA. La proposta legislativa della Commissione è prevista per l’inizio del prossimo anno.

Quadro etico per l’IA

L’ iniziativa legislativa di Iban García del Blanco (S&D, ES) sollecita la Commissione europea a presentare un nuovo quadro giuridico che delinei i principi etici e gli obblighi legali da seguire durante lo sviluppo, la distribuzione e l’uso dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie correlate nell’UE, compresi software, algoritmi e dati.

È stata adottata con 559 voti a favore, 44 contrari e 88 astensioni.

Le leggi future dovrebbero essere adottate in conformità con diversi principi guida, tra cui: un’IA incentrata sull’uomo e creata dall’uomo; sicurezza, trasparenza e responsabilità; salvaguardie contro pregiudizi e discriminazioni; diritto di riparazione; responsabilità sociale e ambientale; e rispetto per la privacy e la protezione dei dati.

Le tecnologie di IA ad alto rischio, come quelle con capacità di autoapprendimento, dovrebbero essere progettate per consentire la supervisione umana in qualsiasi momento. Se viene utilizzata una funzionalità che comporterebbe una grave violazione dei principi etici e potrebbe essere pericolosa, le capacità di autoapprendimento dovrebbero essere disabilitate e dovrebbe essere ripristinato il pieno controllo umano.

Responsabilità per l’IA che causa danni

L’iniziativa legislativa di Axel Voss (PPE, DE) richiede un quadro di responsabilità civile orientato al futuro, che rende coloro che gestiscono un’IA ad alto rischio strettamente responsabili per qualsiasi danno risultante. Un quadro giuridico chiaro stimolerebbe l’innovazione fornendo alle imprese certezza del diritto, proteggendo al contempo i cittadini e promuovendo la loro fiducia nelle tecnologie di IA scoraggiando le attività che potrebbero essere pericolose.

Le regole dovrebbero applicarsi all’attività di IA fisica o virtuale che danneggia o danneggia la vita, la salute, l’integrità fisica, la proprietà o che provoca danni immateriali significativi se si traduce in una “perdita economica verificabile”. Sebbene le tecnologie di intelligenza artificiale ad alto rischio siano ancora rare, i deputati ritengono che i loro operatori dovrebbero detenere un’assicurazione simile a quella utilizzata per i veicoli a motore.

L’iniziativa legislativa è stata adottata con 626 voti a favore, 25 contrari e 40 astensioni.

Diritti di proprietà intellettuale

La relazione di Stéphane Séjourné (Renew Europe, FR) chiarisce che la leadership globale dell’UE nell’IA richiede un efficace sistema di diritti di proprietà intellettuale (DPI) e salvaguardie per il sistema dei brevetti dell’UE per proteggere gli sviluppatori innovativi, sottolineando che ciò non dovrebbe avvenire al spese degli interessi dei creatori umani, né dei principi etici dell’Unione europea.

I deputati ritengono che sia importante distinguere tra creazioni umane assistite da IA ​​e creazioni generate da IA. Specificano che l’IA non dovrebbe avere personalità giuridica; pertanto, la proprietà dei diritti di proprietà intellettuale dovrebbe essere concessa solo agli esseri umani. Il testo approfondisce il diritto d’autore, la raccolta di dati, i segreti commerciali, l’uso di algoritmi e i falsi profondi.

La relazione è stata adottata con 612 voti favorevoli, 66 contrari e 12 astensioni.

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