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Ricerca congiunta ESA ed EDA: avanzare verso l’ignoto.

Ricerca congiunta ESA ed EDA: avanzare verso l’ignoto.

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L’ESA e l’Agenzia europea per la difesa (EDA) stanno lavorando a nuovi progetti di cooperazione per l’esplorazione ambienti sconosciuti o potenzialmente pericolosi attraverso l’utilizzo di droni, per il monitoraggio di regioni colpite da disastri o siti interessati dalla fuoriuscita di elementi tossici, e nell’uso dell’intelligenza artificiale (AI) per il controllo ravvicinato di asteroidi o di altri corpi celesti pericolosi per la Terra.

La redazione.

Questi due nuovi progetti comuni sono stati autorizzati dal Consiglio dell’ESA e dal comitato direttivo dell’EDA. Sono gli ultimi di una lunga storia di cooperazione resa possibile dall’accordo tra l’ESA e l’EDA, originariamente firmato nel 2011 e recentemente rinnovato per la seconda volta.

Innovazione nella risposta alle catastrofi

I servizi spaziali sono diventati rapidamente essenziali per la sicurezza dell’Europa. Nel 2017, un accordo di attuazione ESA-EDA ha dimostrato che l’utilizzo di risorse spaziali può rispondere alle minacce derivanti dalla dispersione di materiali tossici e pericolosi. Il progetto ha dimostrato che i sistemi spaziali sono stati utili per una risposta rapida e accurata a tali minacce in termini di consapevolezza situazionale, allerta precoce, rilevamento e pianificazione della risposta.

Sulla base di questo successo, le due agenzie hanno deciso di estendere la loro cooperazione in questo settore e il mese scorso hanno firmato un accordo di attuazione per realizzare un progetto chiamato Autonomous Drone Services (AUDROS).

Integrando le risorse spaziali in settori come le telecomunicazioni, la navigazione e l’osservazione della Terra, i due partner dimostreranno i vantaggi dell’utilizzo di veicoli aerei autonomi e / o pilotati a distanza sia per rilevare materiale tossico sia per realizzare una risposta rapida a catastrofi su vasta scala. Questa attività porterà allo sviluppo di servizi operativi che forniranno supporto agli addetti difesa e alla sicurezza.

Volare verso l’ignoto

L’ESA e l’EDA stanno inoltre collaborando allo sviluppo di nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nel campo dell’orientamento, della navigazione e del controllo (GNC), localizzando un determinato oggetto e monitorando il suo percorso. Il GNC avanzato e autonomo è destinato a diventare un elemento indispensabile di ambiziose missioni spaziali future come l’individuazione di asteroidi e comete o la rimozione di detriti spaziali potenzialmente pericolosi per il pianeta.

Questo progetto congiunto, soprannominato ATENA, svilupperà sistemi basati sull’intelligenza artificiale con la capacità di sorvolare in sicurezza direttamente su territori sconosciuti, come ad esempio un asteroide, per ottenere maggiori informazioni su traiettorie ed eventuali impatti rispetto alle attuali tecniche basate solo sull’avvistamento e sul rilevamento delle caratteristiche dell’oggetto spaziale.

Approfondimento della cooperazione ESA-EDA.

Grazie all’approfondimento della cooperazione tra i due partner, l’Europa è più attrezzata per raggiugnere obiettivi prioritari in termini di sicurezza informatica e marittima, intelligence, sorveglianza e ricognizione, sistemi aerei a pilotaggio remoto, comunicazioni satellitari sicure, accesso autonomo allo spazio e osservazione della Terra.

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Il ruolo dei servizi spaziali per gli attori della sicurezza e della difesa è una priorità riconosciuta dall’Europa. L’importanza delle risorse spaziali e delle applicazioni per le capacità di difesa si riflette nel piano di sviluppo delle capacità (CDP) approvato dagli Stati membri presso il comitato direttivo dell’EDA nel giugno 2018. ”afferma l’amministratore delegato dell’EDA Jorge Domecq.

L’ESA è un partner naturale e di fiducia per noi. Nel corso degli anni abbiamo sviluppato una cooperazione che ha prodotto numerosi progetti di successo, attraverso otto accordi di attuazione per un totale di oltre 5 milioni di euro in investimenti condivisi, che coprono diverse aree prioritarie “.

Per l’ESA, la sua partnership con EDA è una componente chiave delle relazioni dell’Agenzia con l’UE e degli impegni dell’Agenzia per la sicurezza dell’Europa.

Attraverso il nostro dialogo politico e tecnico, siamo in grado di identificare le priorità comuni congiuntamente con gli utilizzatori dei sistemi spaziali e con i sistemi di sicurezza“, commenta Jan Wörner, direttore generale dell’ESA.

Questa dinamica virtuosa è una forza trainante delle iniziative di sicurezza spaziale dell’ESA, nonché delle attività congiunte che sviluppano la cyber-resilienza, recentemente approvate e finanziate nel nostro Consiglio Space19 + a livello ministeriale.

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