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Spotify punta sui podcast a pagamento.

Spotify punta sui podcast a pagamento.

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Il gigante svedese della musica a pagamento sta valutando offerte in abbonamento per i soli podcast.

Redazione.

Oltre di dieci anni fa, Spotify ha convinto le persone a pagare un abbonamento mensile l’ascolto della musica. Prima di allora, la musica era principalmente qualcosa che si possedeva (su un CD o in file MP3 sull’iPod) o qualcosa, che fortunatamente in pochi, veniva scaricata illegalmente. Poi, sono arrivati alcuni ragazzi svedesi che hanno pensato di lanciare un’app che, attraverso un abbonamento mensile, dava la possibilità di accedere al catalogo mondiale della musica. Un’idea che si è rivelata vincente.

Ma oggi si può fare la stessa cosa con i podcast? L’abbonamento ai podcast potrebbe rivelarsi altrettanto vincente?

Secondo quanto riferito, Spotify sta prendendo in seria considerazione un servizio di abbonamento solo per i suoi podcast , un segmento in cui ha investito molto negli ultimi due anni. 

Le opzioni andrebbero da € 2,99 a € 7,99 al mese. Entrambe le offerte comportano l’accesso a una varietà di contenuti esclusivi, con o senza pubblicità, con o senza accesso anticipato.

Funzionerà? Difficile dirlo, specie quando si parla di Spotify, un’azienda che vanta 144 milioni di abbonati paganti in 92 paesi. Ma ci sono una serie di cose che rendono un servizio di abbonamento a un podcast una vendita significativamente più difficile rispetto alla musica.

I podcast sono diversi. Intanto, sono stati messi in rete gratuitamente sin dall’inizio, poi, ci sono molte app che offrono gratuitamente i download e l’ascolto di podcast. È difficile correre con questi competitor, e quindi Spotify è ha pensato di associare l’abbonamento alla musica includendo anche i podcast con un leggero aumento del prezzo.

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Spotify, ovviamente, entrerebbe in questo business molto avvantaggiato. Ha una massiccia base di utenti esistente su cui praticare la commercializzazione del nuovo prodotto. Basti pensare ai 100 milioni di carte di credito dalle quali attinge ogni ogni mese. Ha speso un sacco di soldi per acquistare contenuti di alto valore, che si tratti di The Ringer, Gimlet o del suo accordo di distribuzione esclusiva con The Joe Rogan Show.

Questi sono tutti vantaggi e scommettere contro Spotify non è stata in genere una buona scelta negli ultimi dieci anni. Ma non è ancora chiaro se il mercato risponda “presente”.

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Anno III N°1 Gennaio 2021

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