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Svestiti in smart working.

Svestiti in smart working.

Da un’indagine di Kaspersky che ha indagato sui comportamenti di 8.000 dipendenti di aziende di piccole e medie dimensioni nel mondo, è emerso come in smart working le persone abbiano riscoperto alcuni piaceri “proibiti” ai quali non vorrebbero rinunciare neanche in futuro.

Redazione.

Quando è stato chiesto agli intervistati quali fossero le opportunità più apprezzate tra quelle offerte dal lavoro da casa, il 6% degli italiani ha evidenziato la possibilità di lavorare senza vestiti. Tra le altre attività più apprezzate dai dipendenti italiani ci sono la possibilità di svegliarsi più tardi nei giorni feriali (32%), il binge watching su Netflix (19%) e lavorare all’aperto (27%).

Durante la pandemia globale molte persone hanno trasferito il proprio ufficio nel salotto di casa e questo ha comportato una serie di difficoltà nel bilanciare lavoro e vita privata. Secondo il World Economic Forum, quest’anno i dipendenti che hanno lavorato da remoto hanno dovuto affrontare diverse sfide per il proprio benessere psico-fisico, come la difficile gestione dei bambini e la connettività. Ciononostante sono state molte le persone che hanno apprezzato questa esperienza e hanno riscoperto alcuni piaceri “proibiti” a cui non sono più disposti a rinunciare.

Oltre a lavorare poco vestiti, pratica ben lontana dal diventare mainstream, la maggior parte degli italiani ha beneficiato della possibilità di lavorare in abiti comodi: il 49% si è abituato a questo stile di vita e vorrebbe poterlo fare anche in futuro. Anche poter dire addio ai lunghi spostamenti ha reso i dipendenti più felici: il 32% ha dichiarato di svegliarsi 5 minuti prima dell’inizio della giornata lavorativa e apprezza la possibilità di poter fare un riposino durante il giorno.

Questo periodo ha offerto anche altri benefici ai dipendenti in smart working: il 27% degli italiani, ad esempio, ha apprezzato la possibilità di poter lavorare all’aperto, in giardino o sul balcone, mentre il 19% è riuscito anche a fare binge watching su Netflix durante il lavoro. Tra gli altri vantaggi graditi dai dipendenti ci sono l’aumento del tempo libero per i videogiochi (11%), i pranzi da asporto (10%) e la possibilità di farsi meno docce (5%).

Tuttavia, questa ritrovata libertà impone anche di tenere un certo livello di responsabilità quando si tratta di sicurezza informatica. Disporre di soluzioni di sicurezza affidabili su tutti i dispositivi consente agli utenti di potersi rilassare approfittando delle opportunità dello smart working e rimanere al contempo protetti.

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Marina Titova, Head of Consumer Product Marketing di Kaspersky, ha dichiarato: “Questo lockdown si è rivelato una lama a doppio taglio per le persone che possono lavorare da casa. Da un lato, i dipendenti hanno finalmente la possibilità di dimenticare i lati negativi della vita caotica delle grandi città e lavorare in un’atmosfera più confortevole. Dall’altro lato, hanno dovuto affrontare molte sfide per riuscire a continuare ad essere produttivi, riorganizzando il proprio spazio di lavoro e sviluppando nuove abitudini. Quando si lavora da casa la privacy è messa ancora più a rischio per cui è importante ricordarsi della propria sicurezza digitale“.

Per garantire che i dispositivi siano sicuri sia per il lavoro che per l’uso personale, Kaspersky suggerisce di seguire le seguenti raccomandazioni:

  • Non condividere le informazioni personali e non consentire l’accesso ai propri account a terzi, a meno che non sia assolutamente necessario. In questo modo si riducono al minimo le possibilità che i dati finiscano online.
  • Sia che si preferisca lavorare svestiti o che semplicemente si dia importanza alla propria privacy, è consigliato coprire la webcam o utilizzare la protezione integrata di Kaspersky Security Cloud che impedisce l’accesso non autorizzato alla videocamera. Questa soluzione di sicurezza completa protegge la privacy, i dati e le risorse finanziarie con un’ampia gamma di tool, tra cui la VPN, la protezione dei pagamenti, la protezione della password, la pulizia del PC, il monitoraggio del Wi-Fi domestico e il parental control.
  • Utilizzare Privacy Checker per configurare i propri profili dei social media in base al livello di privacy preferito. In questo modo sarà più difficile per altri trovare informazioni personali altamente sensibili senza il consenso del proprietario.
  • Proteggere il Wi-Fi. La maggior parte dei router ha nome utente e password impostate di default, e questo consente alle credenziali di essere facilmente trovate su internet. Si consiglia di creare una nuova password e di aggiornare il firmware del router.
  • Utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile come Kaspersky Password Manager per generare password uniche per ogni account e resistere alla tentazione di riutilizzarle ripetutamente.

È possibile leggere il report completo intitolato “Securing the Future of Work” a questo link.

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Anno III N°1 Gennaio 2021

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