Competenze digitali per remote working.

Al via il Bootcamp promosso da AcademyQue per colmare il gap. Solo in Europa, la stima per il 2020 era di 500.000 software developer mancanti, mentre in Italia i posti di lavoro vacanti in ambito ICT sono 135 mila.

Redazione.

Quella dello sviluppo software è stata definita negli ultimi dieci anni come una delle prima aree occupazionali al mondo a godere di una crescita costante, nonostante le sfide imposte dalla pandemia Covid-19, che ha portato gran parte delle figure in questo settore a lavorare più ore del normale e ad adattarsi rapidamente al lavoro da casa. Il 2020 Worldwide Developer Population and Demographic Study diEvans Data1 ha mostrato che la popolazione mondiale di sviluppatori ha continuato a crescere di 500 mila unità nel 2020, raggiungendo un totale di 24,5 milioni. Ma sebbene la richiesta di figure IcT sia destinata a crescere, l’aumento della domanda di forza lavoro per sviluppatori software non ha trovato, però, gli stessi numeri nelle risorse sufficientemente preparate in questo campo, a causa di una forte mancanza di competenze digitali, prima di quelle specifiche di programmazione e sviluppo, che difficilmente si apprendono nei più comuni percorsi di studio.

Con l’obiettivo di creare un percorso formativo completo, che permetta un rapido inserimento nel mondo del lavoro come una delle figure più retribuite nel settore dell’Information Technology, nasce il Bootcamp di AcademyQue, il primo percorso in Italia promosso all’interno di una Business & Technology School rivolto a chi vuole intraprendere la carriera di sviluppatore software e programmatore, anche partendo da zero. AcademyQue è partner esclusivo di GAUDiBiLiA (www.gaudibilia.it), software house nel settore del Digital Marketing e della Digital transformation, partner Hubspot e Google.

Il boom dei Bootcamp: acquisire le capacità di programmazione per lavorare da subito

Anche nel campo dell’Information Technology, una gran parte delle nuove assunzioni sembra arrivare da una formazione svolta in percorsi di Bootcamp: secondo i dati riportati da HackerRank2, il 32% delle aziende esaminate ha assunto uno sviluppatore che ha appreso le proprie capacità di programmazione da un bootcamp. Questo perché se nei prossimi anni è prevista una crescita dell’offerta in questo settore, a fare domanda sono sempre meno persone, spesso bloccate dal luogo comune che per diventare sviluppatore software siano necessari anni di studi e percorsi universitari a ciclo unico. Ma la vera tendenza da tenere d’occhio, soprattutto in questo settore, è l’aumento delle assunzioni a distanza da parte di aziende disposte ad aprire il proprio pool di candidati a quelli al di fuori degli hub tecnologici consolidati o del territorio in cui risiedono. Nel report Software Developers Executive Summary 20213, realizzato da AcademyQue in collaborazione con GAUDiBiLiA, è emerso come la richiesta di competenze informatiche non sia stata così alta, mentre il mondo continua sulla strada della rivoluzione digitale. Anche per gli sviluppatori, però, si prevede un futuro ibrido fra lavoro da remoto e in presenza, in spazi di coworking, in ufficio o addirittura, per molti, completamente da remoto. Ecco che acquisire le competenze necessarie a sostenere il ritmo dello smart working, con strumenti digitali in continua evoluzione, non può che essere determinante in tutti i settori e, per farlo, sarà determinante il ruolo della formazione digitale, dentro e fuori dalle aziende.

L’ultima ricerca di Gartner4 stima che entro la fine del 2021, il 51% di tutti i lavoratori – inclusi quelli dell’Information Technology – in tutto il mondo lavorerà da remoto, rispetto al 27% del 2019. I lavoratori a distanza rappresenteranno il 32% di tutti i lavoratori dipendenti in tutto il mondo entro la fine del 2021, un dato in aumento rispetto al 17% dei dipendenti nel 2019. Gartner definisce questo tipo di lavoratori, coinvolti in occupazioni ad alta specializzazione, come scrittori, contabili o ingegneri. Il lavoro a distanza varia notevolmente nel mondo a seconda dell’adozione dell’IT, della cultura e del mix di settori. Nel 2022, Gartner prevede che il 31% dei lavori in tutto il mondo sarà impiegato in modalità ibrida, per la maggior parte da remoto con qualche incontro in presenza.

I cinque Master online di AcademyQue: dal Game development al Full stack development

Il Bootcamp di AcademyQue si compone di cinque percorsi rivolti a chi voglia intraprendere un percorso di Frontend web developer, Backend web developer, Full stack development Game development e Programmazione.net. La durata dei corsi è da 2 a 4 mesi, di 6 ore al giorno, tra lezioni teoriche e pratica, in modalità blended, un metodo di insegnamento misto che rispetta la diversità di ciascun allievo, consente la partecipazione attiva, rimuove le barriere e anticipa e considera una varietà di esigenze e preferenze di apprendimento tra live streaming, on demand, webinar, workshop, project work. Il metodo di AcademyQue è supportato da una piattaforma di e-learning proprietaria da cui scaricare i materiali didattici e le registrazioni delle lezioni, anche “on demand”, accessibili per i successivi 18 mesi dalla fine del Master. La Business & Technology School unisce le lezioni teoriche all’esperienza sul campo, ben oltre le tecniche di programmazione, che include anche un metodo di Trial and Fail, ovvero imparare a risolvere le problematiche sbagliando, orientato a un problema specifico per perfezionare il percorso passo dopo passo.

A consolidare le potenzialità dei percorsi del Bootcamp sono le solide partnership con i partner Techyon e Westhouse, società di recruiting per l’inserimento di risorse specializzate nel settore IcT in azienda che connettono gli studenti al mondo del lavoro una volta terminato il Master. I futuri programmatori, inoltre, hanno la garanzia di un Career service dall’inizio del corso ai successivi sei mesi dal conseguimento del diploma. I career coach sono figure che lavorano all’interno della Business & Technology School a supporto degli allievi durante tutto il percorso professionalizzante, aiutandoli su aspetti pratici che vanno dal raggiungimento degli obiettivi giornalieri alla preparazione ai test, fino alla presentazione del curriculum.

L’obiettivo del Bootcamp è quello di offrire nuove opportunità per apprendere le competenze e le tecniche più richieste nel mondo del lavoro. Per l’accesso ai Master non sono richieste infatti competenze avanzate di programmazione, né di sistemi operativi, bensì una conoscenza base della navigazione in Internet. Quello che vogliamo trasmettere con i Master del Bootcamp è la flessibilità nell’utilizzo di più linguaggi di programmazione, dal più conosciuto come Java a quello Perl, fino a quelli più elevati di Scala e Go. Maggiori saranno le opportunità di apprendimento in questo campo, maggiore sarà la possibilità di avere persone sempre più specializzate, in grado di lavorare autonomamente da qualsiasi parte d’Italia e del mondo, grazie a un utilizzo attento degli strumenti digitali e delle esigenze di ogni persona che, sempre più spesso, si troverà a fare i conti con il lavoro da remoto”, conclude Andrea Ciofani, Amministratore delegato e founder di AcademyQue.

I posti a disposizione sono 25 e le iscrizioni sono aperte tutto l’anno. La prima edizione dei Master avrà inizio a settembre e sono previste ci si può iscrivere in qualsiasi momento ma le aule hanno i posti limitati. I master partono 3 volte l’anno. La prima edizione a settembre.

Le iscrizioni al Bootcamp sono aperte. Per info e approfondimenti sui Master, è possibile consultare il sito www.academyque.com/bootcamp/

1 www.evansdata.com/reports/

2 www.hackerrank.com

3 https://academyque.com/scarica-il-software-developers-executive-summary-2021/

4 https://www.gartner.com/en/newsroom/press-releases/

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