Vita online e salute degli occhi.

Smartphone, tablet, computer e poi di nuovo smartphone passando per tv ultraluminosi e iperdefiniti. I nostri occhi sono sottoposti, quotidianamente, ad uno stress test continuo che a lungo andare può comprometterne la salute. Mai come ora sono necessarie valide contromisure per la loro salvaguardia.

di Giovanni Pugliese.

Quante volte al giorno fissiamo lo schermo del nostro smartphone, o tablet o pc? Per rispondere a questa domanda non serve neanche scomodare i grandi istituti di statistica. Bastano buone senso e sincerità nei nostri stessi confronti. Quindi, possiamo onestamente affermare che ci alziamo dal letto la mattina guardando il display dello smartphone; lavoriamo per molte ore davanti lo schermo di un PC; guardiamo nuovamente lo smartphone fino a quando non prendiamo sonno. Questa è la vita iperconnessa alla quale, pare, non vogliamo né possiamo rinunciare.

Tuttavia c’è una parte sensoriale di noi che sta andando in sofferenza proprio per il sovrautilizzo dei dispositivi digitali detti anche a “luce blu”: si tratta dei nostri preziosi occhi.

Luce Blu: cos’è, cosa provoca e come proteggersi

Quando si parla di luce blu e dei suoi effetti dannosi, ci si riferisce alla luce emessa dai dispositivi LCD e LED, come gli smartphone, tablet, TV e PC e dai sistemi di illuminazione a basso consumo energetico. La luce blu emessa da questi dispositivi ha una corta lunghezza d’onda e presenta dunque una più elevata frequenza e energia.
La luce blu, tecnicamente invisibile poiché compresa tra i 380 nm e i 500 nm, influisce
direttamente e pericolosamente sulla produzione della melatonina, interferendo con l’orologio biologico e il ritmo sonno-veglia (ritmo circadiano).

Fonte: Nowave

Ma cosa provoca la luce blu?

Gli effetti nel breve periodo sono: rossore, occhi irritati, secchezza oculare, astenopia (stanchezza visiva). Gli effetti sul sistema nervoso e sull’rganismo in genere sono: insonnia, mal di testa, cali di concentrazione. In alcuni casi, più a lungo termine, questi effetti possono degenerare nella maculopatia, nella miopia e nella cataratta.

Come proteggersi dalla luce blu?

Un valido alleato dei nostri occhi così esposti agli effetti dannosi della luce blu dei dispositivi digitali che, per lavoro o per svago, non possiamo fare a meno di utilizzare è l’occhiale in grado di polarizzare proprio quella pericolosa frequenza luminosa. Nello specifico, abbiamo testato un prodotto italiano di eccellenza realizzato dalla Nowave. La sensazione diffusa che abbiamo immediatamente percepito indossando l’occhiale Nowave è stato un vero e proprio “sollievo visivo”: niente sfarfallio, nessun senso di secchezza delle mucose anche dopo ore di computer; occhi riposati. Il merito è sicuramente delle lenti di altissima qualità che riescono a filtrare proprio quella temuta luce blu che emettono i nostri dispositivi digitali. Tuttavia, un altro aspetto che abbiamo potuto constatare durante il nostro test è il comfort della montatura. L’occhiale Nowave pesa appena 22 grammi, e questo lo rende praticamente inavvertito una volta indossato: cosa non da sottovalutare. Gli occhiali Nowave vengono venduti nella versione neutra, da vista e da lettura.

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